Secondary ticketing: l'antitrust UK blocca la fusione tra StubHub e Viagogo

Dall'autorità per la concorrenza d'oltremanica una battuta d'arresto alla fusione del gigante della rivendita di biglietti tra privati: le motivazioni

Secondary ticketing: l'antitrust UK blocca la fusione tra StubHub e Viagogo

La Competition and Markets Authority, autorità garante per la concorrenza e i mercati nel Regno Unito, ha ordinato il blocco della fusione tra StubHub e Viagogo, i due principali operatori sul mercato internazionale del secondary ticketing - attivi, tra gli altri paesi, anche in Italia: la CMA, che sta comunque portando avanti ulteriori approfondimenti sull'operazione, ha ordinato di arrestare le operazioni di fusione citando "ragionevoli motivi per sospettare che siano o possano essere in corso accordi o negoziazioni che, se attuati, comporteranno la cessazione della distinzione tra le due entità".

A StubHub e Viagogo è stato chiesto di continuare a operare separatamente, senza cambiamenti di gestione sostanziali che possano comportare l'integrazione dei rispettivi staff o la condivisione di dati relativi a clienti o fornitori.

Dal canto suo, Viagogo ha cercato di buttare acqua sul fuoco: in una nota riferita da MBW il vertici della società con sede in Svizzera osservano come "l'obbligo di tenere separate le due attività" sia "una parte prevista del processo di fusione". "Riconosciamo pienamente la rilevanza del parere della CMA sul nostro accordo", ha spiegato Viagogo, mentre StubHub, al momento, non ha ancora ufficialmente commentato la decisione dell'antitrust.

L'operazione era già stata contestata da diversi addetti ai lavori britannici, che avevano paventato “implicazioni significative e dannose” per l'industria musicale tutta in caso di esito positivo della fusione.

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