Le indies alla ricerca di nuovi modelli di business: parla Mauro Farina (PMI)

Con l'avvento dello streaming le revenue generate dalla musica registrata non bastano più, alle piccole realtà discografiche, per far quadrare i bilanci: occorre esplorare nuovi territori, come...
Le indies alla ricerca di nuovi modelli di business: parla Mauro Farina (PMI)

"Quello che è capitato negli ultimi anni è un vero e proprio tsunami": parola di Mauro Farina, Vicepresidente responsabile per il Settore Sviluppo e Nuovi Modelli di Business di PMI, l'associazione che consorzia le maggiori realtà discografiche indipendenti italiane. "Mentre i produttori fonografici, fino a pochi anni fa, basavano la propria attività commerciale sulla stampa e sulla distribuzioni di prodotti fisici, nel periodo più recente si è affermato un prodotto estremamente liquido".

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"Quando il prodotto liquido si è diffuso si parlava di downloading: si pensava che l'mp3 fosse un supporto che sarebbe durato per molto tempo. Ma non è successo: in un lasso di tempo molto breve, si è affermato lo streaming, una nuova forma di fruibilità che ha fatto diventare il file audio obsoleto", ha proseguito Farina: "Il produttore fonografico che basava la sua attività sul prodotto fisico, in pochissimo tempo, si è trovato a far fronte a un modello di business completamente diverso, affrontando il problema della mancanza di fatturato da prodotto fisico. Lo streaming frutta solo pochi millesimi di euro a passaggio: di qui l'esigenza del discografico di andare a cercare nuovi modelli di business".

"Il produttore discografico è stato quindi costretto ad ampliare il proprio spettro di conoscenze per diventare una sorta di imprenditore creativo", ha concluso il responsabile per il Settore Sviluppo e Nuovi Modelli di Business di PMI: "Si è creata la necessità di creare contenuti non più indirizzati alla mera vendita del supporto ma per accompagnare brand in occasione di campagne pubblicitarie, o da inserire in strategie di sviluppo di un prodotto, se non addirittura far creare dai propri artisti dei contenuti ad hoc per delle specifiche campagne promozionali. In sostanza, il modus operandi del produttore fonografico non è più quella della vendita del disco - per intenderci, arrivare primo in classifica, ma di cercare di utilizzare la musica come mezzo di fruizione da parte degli spender".

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