Josh Klinghoffer: 'Con i Red Hot Chili Peppers stavamo lavorando a più di 20 canzoni, ma...'

L'ex chitarrista della band californiana rivela altri retroscena relativi al suo licenziamento, e spiega: 'Ho un solo rimpianto relativo all'esperienza con loro: ormai hanno una certa età, quindi...'

Josh Klinghoffer: 'Con i Red Hot Chili Peppers stavamo lavorando a più di 20 canzoni, ma...'

L'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers Josh Klinghoffer ha rilasciato una lunga intervista a Spin nella quale ha svelato ulteriori retroscena relativi al suo allontanamento dalla band di "Californication" a favore del suo predecessore John Frusciante, spiegando come - prima del licenziamento - il gruppo stesse lavorando a una buona quantità di canzoni in vista della pubblicazione di un eventuale nuovo album di inediti. E quale sia il suo unico rimpianto lasciatogli dall'esperienza con il gruppo di Flea e Anthony Kiedis.

"Adoro quei ragazzi", ha spiegato Klinghoffer: "Adoro ascoltare cantare quando sta lavorando a qualcosa. Chad [Smith, il batterista] e io non facciamo altro che ridere quando suoniamo. L'unico rimpianto che ho riguardo l'esperienza con loro è di non essere riuscito a suonare quanto mi piacerebbe. Non è facile essere in una band di quelle proporzioni con dei compagni di quell'età. Si provava un paio di volte al giorno, per due o tre ore, poi gli altri andavano a prendere i figli a scuola e tutto il resto. Da quarantenne con la sindrome di Peter Pan, il mio atteggiamento era: 'Dai, suoniamo tutto il giorno!'".

Riguardo al materiale già lavorato dal chitarrista insieme ai suoi ormai ex compagni di band, Klinghoffer ha spiegato: "Credo ci siano ventiquattro canzoni in tutto, in varie fasi di completamento. C'erano quelle che erano solo una bozza, giusto con una traccia e un ritornello. C'erano almeno altre dieci idee nella lista, se non di più. Era un sacco di roba".

"Abbiamo iniziato a settembre o ottobre del 2018 e abbiamo scritto per la maggior parte del 2019", ha proseguito Klinghoffer: "Ad eccezione di quando eravamo in tournée. Poi Anthony è andato in vacanza, e Flea si è sposato ed è stato in giro a promuovere il suo libro: ecco perché eravamo in pausa dalla scrittura. Con il ritorno di John, però, sicuramente ricominceranno da zero".

"Sono davvero orgoglioso di ciò che ho fatto", ha concluso l'artista parlando della sua esperienza nei Red Hot Chili Peppers: "Ho lavorato sodo e non credo che ci sia niente di cui dovrei vergognarmi".

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