Sanremo 2020, alla vigilia della finale gli Stati Generali dell’Industria Musicale Italiana

Le principali associazioni rappresentanti la filiera creativa musicale tricolore si ritrovano a margine della settantesima edizione del Festival della Canzone Italiana, per sostenere una causa fondamentale per il futuro della discografia

Sanremo 2020, alla vigilia della finale gli Stati Generali dell’Industria Musicale Italiana

Si terranno domani, venerdì 7 febbraio, presso Casa SIAE in piazza Colombo, a Sanremo, gli Stati Generali dell’Industria Musicale Italiana, evento che raggrupperà in un'unica sala tutti i rappresentanti della filiera creativa musicale italiana che illustreranno come il recepimento della Direttiva Europea sul copyright da parte del nostro governo sia fondamentale per il futuro del comparto. All'incontro - oltre ovviamente alla Società Italiana di Autori ed Editori - prenderanno parte le associazioni di categoria dei discografici PMI, AFI e FIMI, e la Federazioni Editori Musicali - FEM, oltre che all'Associazione Nazionale Esercenti Multiplex e a CCI.

"La Direttiva, come è noto, è stata adottata dall’Unione Europea nel 2019 dopo un lungo e articolato confronto, anche molto acceso, in sede comunitaria", si legge nella nota diffusa oggi, giovedì 6 febbraio, da FIMI: "Per l’industria musicale si tratta di uno strumento essenziale per garantire un migliore e più equilibrato accesso ai contenuti digitali, garantendo un’adeguata remunerazione e una maggiore responsabilità per le piattaforme, superando il cosiddetto 'value gap' e proiettando definitivamente il settore nell’era dello streaming". 

"Oggi l’industria musicale rappresenta il settore con la percentuale di offerta online più elevata: infatti, oltre il 75% a livello globale - il 70% in Italia - del consumo di musica avviene grazie al digitale. Milioni di brani sono accessibili in qualsiasi istante e da qualsiasi luogo, senza barriere", prosegue il comunicato: "Il mercato italiano, nei primi mesi del 2019, ha mostrato una crescita del 5%, con lo streaming a rappresentare il 67% del settore. E l’87% dei cento album più venduti nel 2019 sono stati di artisti italiani: un successo notevole, costruito anche da nuove generazioni di creativi. Per questo motivo è così importante che l’Italia segua l’Europa e recepisca al più presto la normativa comunitaria: per sostenere questo percorso di innovazione e per offrire al settore grandi opportunità, anche sul piano globale".

"La direttiva Copyright, approvata dal Parlamento di Bruxelles dopo anni di dibattito, rappresenta un punto di equilibrio tra gli interessi dei consumatori, delle piattaforme e dei creatori di contenuto per uno sviluppo sano ed efficace dell’economia digitale dei prodotti culturali", ha dichiarato il Presidente di Confindustria Cultura, Innocenzo Cipolletta: "Confidiamo nella responsabilità sempre dimostrata dal ministro Franceschini per il non più procrastinabile recepimento delle norme nell’ordinamento italiano".

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