Calibro 35: “Siamo Argonauti della musica: basta retromanie, raccontiamo l’oggi”

Intervista ai componenti della band Massimo Martellotta e Tommaso Colliva, che raccontano la nascita del nuovo disco “Momentum”: “Metterci d’accordo? Un fottuto incubo”

Calibro 35: “Siamo Argonauti della musica: basta retromanie, raccontiamo l’oggi”

Capaci di navigare nel tempo con l’ambizioso obiettivo di fermarlo, immortalando un istante per trasformarlo in musica. “Momentum”, il nuovo album dei Calibro 35, è la colonna sonora dell’oggi con un eco che viene da lontano e richiama alla storia decennale della band formata da Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli, Luca Cavina e Fabio Rondanini, sotto l’attenta guida del produttore e membro aggiunto Tommaso Colliva. Un collettivo di esploratori sonici, musicisti di altissimo livello che, dopo due anni di esperienze individuali, trovano un nuovo equilibrio. “Questo album è uno scatto di maturità, un salto nel presente e nel futuro, pur mantenendo un suono tutto nostro, distinguibile, frutto del percorso che abbiamo fatto in precedenza – spiega Colliva – non volevamo più essere confinati nella retromania, sentivamo l’urgenza di staccarci quell’etichetta con scritto “i Calibro sono quelli delle colonne sonore anni ’70”.

I Calibro 35 in sala prove suonano "Thunderstorms and Data", ripresi da Lorenzo Arrigoni

“Il processo che ci ha portato a questa canzone è iniziato durante un viaggio in treno - dice Tommaso Colliva - stavo semplicemente giocherellando con una groovebox cercando di coglierne le capacità musicali e questo groove è uscito dal nulla. Qualche mese più tardi, abbiamo iniziato a mettere insieme delle canzoni per l’album e mi è tornato in mente questo groove. Ho portato la groovebox in studio, ho fatto sentire l’idea ai ragazzi e abbiamo deciso di svilupparla ulteriormente come band. Quello che adesso si sente nell’album è completamente organico e generato “umanamente” da quattro musicisti che suonano degli strumenti, ma l’idea è iniziata in un mondo puramente digitale. Si può prevedere un temporale con dei dati, ma la realtà sarà sempre imprevedibile e diversa”.

“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”. Nel 1951 il Premio Nobel per la Letteratura, Albert Camus, scrisse questa frase. I nuovi Calibro, quelli 2.0, con questo nuovo progetto tentano di fotografare in musica “il momento”, l’oggi, e il suo contesto. Lo dimostra un’ennesima svolta: le parti rappate di Illa J e Mei, inserite in due pezzi del disco, allontanandosi da una musica prettamente strumentale. “Con “Decade”, il nostro album precedente, abbiamo sperimentato suonando con un’orchestra – ricorda Martellotta – c’era già un processo di distacco dai suoni dei polizieschi e dalle colonne sonore di un certo periodo storico. Con “Momentum” si va ancora oltre: c’è chi dice siano nati i nuovi Calibro 35. Per me è vero. In questo disco ci sono suoni differenti, generi che si accavallano, abbracciando la black music. Fuoriescono perfino delle voci, delle parti rappate. Con i nostri strumenti abbiamo fissato ciò che sentiamo”. Campionati da giganti del calibro di Dr. Dre e Jay-Z, autori di colonne sonore per produzioni cinematografiche di Hollywood, sino alla consacrazione accanto a Muse, Sharon Jones, Sun Ra Arkestra e Thundercat, i Calibro 35, presi singolarmente, sono tutti musicisti dalla spiccata personalità. Quanto è difficile metterli tutti d’accordo? “Non è difficile, è un fottuto incubo”, sorride Colliva. “Quando ci ritroviamo, dopo le nostre singole esperienze, abbiamo un approccio quasi fanciullesco – svela Martellotta – vogliamo mostrare agli altri che cosa abbiamo imparato. Negli anni abbiamo capito come gestire i vari momenti di ego e la prospettiva di un domani che non conosciamo ci ha spinto a osare ancora. Sì, perché questo album fissa un momento, ma lascia aperta anche una porta sul dopo. Viene da chiedersi: nel prossimo capitolo che cosa combineranno i Calibro? Non lo sappiamo neanche noi”.

Una sfida raccolta da Colliva per questo progetto, ma anche per altri: ha curato anche il nuovo album di Diodato “Che vita meravigliosa”, in gara al prossimo Festival di Sanremo, e quello di Ghemon, “Scritto nelle stelle”, in uscita a marzo. Proprio con Ghemon e Diodato, i Calibro 35 erano saliti sul palco dell’Ariston, l’anno scorso, per una versione ancora più ritmata di “Rose viola”. “Il ruolo di produttore mi trasporta verso progetti e linguaggi diversi, è una delle grandi bellezze di questo lavoro – conclude Colliva – spesso mi sento bipolare, tripolare, perché mi metto al servizio di artisti diversissimi fra loro. Mi sento un viaggiatore del suono e quello che faccio è mosso dalla ricerca, il vero collante di tutto”.

(Claudio Cabona)

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