Sum 41 a Milano, in equilibrio tra passato e presente

Deryck Whibley e soci di scena ieri sera, 28 gennaio, al Lorenzini District, per un concerto volto a ripercorrere la storia della loro carriera e alle sorprese
Sum 41 a Milano, in equilibrio tra passato e presente

“I don't want to waste my time / Become another casualty of society” canta Deryck Whibley in “Fat lip”, canzone proposta dalla formazione canadese verso la fine del concerto dei Sum 41 - di scena ieri sera, 28 gennaio, al Lorenzini District di Milano. Di tempo ne è passato da quando è stato pubblicato il succitato singolo, un inno adolescenziale - tratto dal primo album in studio della band “All Killer No Filler” che nei primi anni 2000 portò i Sum 41 ad affermarsi come uno dei gruppi pop punk di maggior successo.
In occasione della tappa milanese - parte della branca europea del tour a supporto dell’ultimo lavoro discografico del gruppo canadese intitolato “Order in Decline” - la formazione di Ajax porta in scena uno spettacolo che ripercorre la storia della sua carriera, grazie anche a una scaletta che mescola successi del passato a brani più recenti della band.
Negli anni Deryck Whibley e soci sono maturati, aprendosi verso suoni più duri e atmosfere più cupe, e si sono concessi diverse soddisfazioni, seppur non senza difficoltà (Nel 2006, per esempio il chitarrista Dave Baksh lascia la band - per poi tornare tra le fila del gruppo nel 2015 - e nel 2014 Deryck Whibley viene ricoverato per un collasso dovuto all'abuso di alcol).
E sul palco del Lorenzini District i Sum 41 giocano proprio a stare in equilibrio tra passato e presente, in onore della loro carriera.

Dopo il set degli Zebrahead - che hanno caricato il pubblico e scaldato l’atmosfera con il loro spirito da eterni Peter Pan e la loro musica di matrice rapcore punk - la serata prende il via e i Sum 41 danno inizio al loro show.


Il concerto si apre con “Turning Away”, prima traccia dell’ultimo lavoro discografico della band canadese, e Deryck Whibley e soci mettono subito in chiaro che il live sarà un susseguirsi di aggressività e frenesia, dove però non mancheranno momenti di spensieratezza.

Sul palco i Sum 41 dimostrano di saper gestire e mettere in mostra le proprie abilità. Già durante l’esecuzione delle prime canzoni convincono la tecnica di Dave Baksh, protagonista di diversi assoli di chitarra nel corso del concerto, e di Frank Zummo alla batteria - entrato in formazione nel 2015, prendendo il posto del cofondatore della band Steve Jocz. All’inizio del concerto convince meno la voce di Deryck Whibley - seppur dimostri buone abilità come frontman nel coinvolgere i fan - che, però, dopo qualche imperfezione vocale e stonatura, si rifà con l’interpretazione del brano “War” e dei pezzi successivi.
Arriva fin da subito la risposta del pubblico che non perde mai occasione di cantare a squarciagola e di far partire poghi sotto il palco. Alcuni fan si lanciano anche in stage diving improvvisati.

Oltre a brani pieni di energia - come, per esempio, “Motivation” dal disco “All Killer No Filler” e “Over My Head” dall’album “Does This Look Infected?” - e a canzoni tratte dall’ultimo lavoro discografico della band canadese come “Out For Blood”, il concerto dei Sum 41 prevede anche un momento più intimo rispetto ad altri con l’esecuzione della ballad “With me”.
Durante il live, inoltre, non mancano le sorprese. Concluso il pezzo “Underclass Hero”, il frontman dei Sum 41 scende dal palco, corre tra il pubblico - scortato dagli addetti alla sicurezza - e raggiunge una pedana posta in mezzo al parterre per eseguire il brano “Catching Fire” e la ballata “Pieces”.
Una volta tornato sul palco, Deryck Whibley insieme ai compagni esegue “The People Vs…” per poi invitare i fan a rendere omaggio a Kobe Bryant - scomparso lo scorso 26 gennaio a seguito di un incidente in elicottero - e proporre due brani di successo della band come “Fat Lip” e “Still Waiting”.

Finito il momento dei bis - durante il quale i Sum 41 presentano, a modo loro, la cover di “We will rock you” dei Queen, oltre a eseguire un altro dei loro pezzi più famosi, “In Too Deep” e la canzone “Never There” - quando il concerto della band canadese sembra ormai finito, tanto che molta gente si è già avviata all’uscita, Deryck Whibley regala un’altra sorpresa al pubblico italiano. Il frontman della band torna infatti sul palco, imbraccia la chitarra, ed esegue in acustico il pezzo “Best of me”.

I Sum 41, di scena a Milano, convincono e si presentano come una band ben collaudata. Deryck Whibley e soci dimostrano di avere ancora diverse cartucce da sparare e di non essere un gruppo sull’orlo del declino.

(Elena Palmieri)

Scaletta:
“Turning Away”
“The Hell Song”
“Motivation”
“The Bitter End”
“Over My Head”
“We're All to Blame”
“War”
“Out For Blood”
“A Death In The Family”
“Walking Disaster”
“With Me”
“No Reason”
“Fake My Own Death”
“45 (A Matter of Time)”
“Screaming Bloody Murder”
“Underclass Hero”
“Catching Fire”
“Pieces”
“The People Vs…”
“Fat Lip”
“Still Waiting”

Primo Bis:
“We Will Rock You (cover dei Queen)”
“In Too Deep”
“Never There”

Secondo Bis:
“Best of me”

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
8 ago
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.