Una quantità di musica inedita enorme, ma dalle gestione e dalla catalogazione molto difficile: questo - secondo la ricostruzione di TMZ - sarebbe quanto lasciato in eredità da Juice WRLD alla sua famiglia e al suo staff. Il rapper di Chicago, morto per overdose accidentale da ossicodone e codeina lo scorso 8 dicembre, avrebbe disseminato negli hard disc degli studi presso i quali lavorava qualcosa come circa duemila brani e provini originali. Il patrimonio di materiale è stato messo sotto chiave dagli eredi del cantante dopo che, qualche giorno fa, un tentativo di leak ha portato all'apparizione di 26 brani inediti registrati dal rapper sul Web: i file sono stati prontamente eliminati dalla Rete, e - ora - i familiari di Juice WRLD starebbero pensando di far fruttare il materiale assemblando un album postumo di inediti.
Al momento, spiega la testata californiana, di progetti concreti non ce ne sono: lo staff dello scomparso rapper sarebbe impegnato nella raccolta e nella catalogazione del materiale. Una volta passati al vaglio tutti i frammenti lasciati dall'artista, gli eredi potranno stabilire in che forma consegnare il materiale postumo ai mercati, se come album tradizionale o come serie di uscite singole.
Juice WRLD fu colto da un malore all’aeroporto Midway di Chicago, appena atterrato di ritorno da Los Angeles: il suo staff riferì ai soccorritori intervenuti sul luogo che l'artista aveva assunto “diverse pillole sconosciute”, probabilmente per evitare un controllo da parte dell’FBI, che aveva trovato anche circa 30 chili di marijuana nascosti sul suo jet privato. Le pillole, secondo le ricostruzioni della stampa statunitense, erano di Percocet, un medicinale a base di ossicodone che - secondo gli esami condotti sulle spoglie del rapper - ne avrebbe causato il decesso.