I Linkin Park litigano con la Warner: 'Lasciateci liberi'

I Linkin Park litigano con la Warner: 'Lasciateci liberi'

La “piega” presa ultimamente da Warner Music, attentissima al controllo dei costi e determinata a rastrellare denaro sul mercato finanziario con il prossimo collocamento in Borsa (vedi News), sembra essere poco gradita ai Linkin Park.

Al punto che il gruppo californiano, fiancheggiato dalla potente agenzia di management The Firm, sta facendo forti pressioni per essere lasciato libero dai suoi obblighi contrattuali: “Sentiamo la responsabilità di dare grande musica ai nostri fan ma sfortunatamente crediamo di non poterlo fare nel migliore dei modi con l’attuale Warner Music”, si legge in un comunicato stampa diramato dalla band. Chester Bennington e compagni sostengono che le recenti mosse strategiche adottate dal team di Edgar Bronfman Jr., inclusa l’annunciata IPO a Wall Street, hanno come conseguenza quella di arricchire gli investitori e gli operatori finanziari ai danni degli artisti. Il gruppo di “Hybrid theory” e di “Meteora”, che pure ha un contratto per altri quattro album con la Warner (il primo dei quali da consegnare entro il 2006), ha conseguentemente deciso di congelare ogni rapporto con la casa discografica. “Se i piani di collocamento in Borsa avranno seguito”, prosegue il comunicato, “i nuovi proprietari del gruppo Warner Music godranno di una ricaduta economica di 1,4 miliardi di dollari, 18 mesi appena dopo aver acquistato la società per 2,6 miliardi di dollari. I Linkin Park, il loro gruppo di maggior successo, non avranno niente”. .


I giovani campioni del nu-metal avevano firmato con Warner nel 1999, vendendo oltre 35 milioni di album nel mondo e garantendo alla major, secondo i manager di The Firm, più o meno il 10 % del suo fatturato annuo dal 2000 ad oggi. Citando i dati del sistema di rilevazioni elettroniche delle vendite SoundScan la casa discografica parla invece di una cifra vicina al 3 %. Warner ha replicato all’attacco del gruppo con un controcomunicato in cui dichiara che “mentre il talento dei Linkin Park è fuori discussione, il management del gruppo sta usano numeri fittizi, accuse infondate e minacce incendiarie in quella che appare chiaramente come una tattica negoziale”. Il nodo della questione, secondo fonti ufficiose interne all’azienda, riguarderebbe l’entità degli anticipi garantiti a copertura dei prossimi cinque album (15 milioni di dollari l’offerta della casa discografica, 50/60 milioni la richiesta del gruppo) e il tentativo dei Linkin Park di ottenere una spartizione dei profitti al 50 %.
Nessuna delle due parti, per il momento, ha minacciato di adire le vie legali.
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