J-Ax, il nuovo album 'ReAle' e la 'scala sociale del rap' (e non solo): 'In Italia sei il numero uno solo da morto'

A 5 anni da 'Il bello d'esser brutti' il già leader degli Articolo 31 torna con un nuovo disco solista, dove convivono temi forti (armi, legittima difesa, razzismo) e cazzeggio puro ('Il terzo spritz'). E di Junior Cally e del rap a Sanremo dice che...
J-Ax, il nuovo album 'ReAle' e la 'scala sociale del rap' (e non solo): 'In Italia sei il numero uno solo da morto'

"Io mi impegno, ma da me vogliono questo", dice J-Ax parlando di "Il terzo spritz", uno dei pezzi "cazzoni" del suo ultimo disco, "ReAle": "Perché quando mi trovo a compilare le tracklist dei dischi faccio così: prima metto un pezzo serio, poi nei metto uno cazzone, per farmi perdonare dal pubblico per il pezzo serio".

Eppure, alla presentazione dell'ideale successore di "Il bello d'esser brutti" di cinque anni fa - in uscita domani, venerdì 24 gennaio, con featuring di Annalisa, Luca Di Stefano, Boomdabash, Chadia Rodriguez, Enrico Ruggeri, Il Cile, Il Pagante, Jake La Furia, Max Pezzali, Paola Turci, Sergio Sylvestre e il coro della scuola di musica Cluster di Milano - si parla quasi solamente dei pezzi "seri". Delle canzoni, cioè, che la cronache suggeriscono ad Alessandro Aleotti. Come "Beretta", per esempio, dove il già leader degli Articolo 31 canta di una donna che uccide il marito dopo anni di violenze e angherìe: "Sulle armi cambio posizione di giorno in giorno", spiega lui, "Non sono per dogma contrario alla legittima difesa, ma cambio idea a seconda di quello che succede. Io giustifico il gesto della donna, la cui storia - tra l'altro - è tratta da un fatto di cronaca. Attenzione, però, perché bisogna conoscere le situazioni, e trovarcisi, per poterne parlare con cognizione di causa. Personalmente, sono a favore di leggi sulla legittima difesa più 'morbide' di quelle attualmente in vigore. E sappiate", aggiunge scherzando, "che sparo benissimo".

Un tema forte come quello della diffusione delle armi non poteva che condurre all'affaire Junior Cally, che sta infuocando il pre-Sanremo 2020: "Detto che se si inizia a sezionare i testi di un artista, poi tocca farlo con tutti gli altri, se Sanremo ha bisogno del rap, perché adesso il rap è il genere più popolare, poi non ha senso lamentarsi. Il rap ha i suoi canoni. Eminem venne strapagato, per fare l'ospite a Sanremo [nel 2001], l'anno dopo aver pubblicato una canzone dove raccontava a sua figlia di come avesse ammazzato sua madre ["Kim", da "The Marshall Mathers LP" del 2000]. Junior Cally, almeno, a Sanremo ci va in gara. Trovo che questa la polemica sia sbagliata alla radice. Anzi, una cosa da poveretti. Una canzone è una canzone, un film è un film: ci sono mille motivi per cui un artista può sentirsi di dire certe cose, in certi modi. Io, personalmente, non ho mai usato i cliché, ma il rap li usa, come il glam rock e l'hair metal degli anni Ottanta, dove il mantra era 'droga e figa'. Se vuoi il rap perché rappresenta un grande fetta di pubblico, devi accettarlo tutto".

Canzoni come film, come - per esempio - "Pericoloso", dove Ax, affiancato da Chadia Rodriguez, interpreta - "Sto recitando", ci tiene a sottolineare - la parte di un incel, i "celibi involontari" nati come sottocultura Web negli USA segnalatisi tristemente alle cronache per episodi di violenza di massa: "Vengono liquidati come pazzi, e in questo modo si sono radicalizzati. Dovremmo continuare a parlare tra noi, ma personalmente, perché sono stati i social a creare queste dinamiche. Quello degli incel è un fenomeno del quale negli USA parlano tutti, e del quale credo si parlerà molto anche da noi, nei prossimi anni".

L'attenzione al mondo delle donne può portare a pensare ad Ax come a un artista "femminista"? "Non so se sono femminista", riflette lui: "A me un uomo che si definisce 'femminista' mi sa di zerbino, di uno che lo fa per farsi mettere i like dalle donne su Facebook. Io, personalmente, sono per il rispetto delle persone, donne o uomini che siano. Poi magari effettivamente lo sono, femminista, ma non sono io a doverlo diro".

"J-Ax è il Batman di Bruce Wayne/Ale Aleotti", risponde lui a chi gli chiede quanto la paternità abbia influito sul suo essere artista: "Quando entro in studio devo avere la mentalità che avevo all'inizio, sennò rischio di autocensurarmi a livello artistico. Non posso mettermi davanti a un microfono pensando 'no adesso che sono un papà questo non posso dirlo'. Non mi sento un 'arrabbiato', parlo di argomenti che mi interessano, anche se in realtà sono argomenti che mi colpiscono ma non mi toccano personalmente, perché nella mia vita non ho mai avuto problemi di violenze domestiche, e stando con la stessa donna da ormai quasi diciott'anni non ho la minima idea di quali siano le dinamiche del dating online".

Al di là un featuring donato a Iva Zanicchi ("Se mi piace una canzone non mi interessa chi la canta: se ho tempo, la collaborazione la registro, perché ho sempre detestato gli artisti irraggiungili che non hanno scambi con nessuno. La mia etichetta, la Sony, però è un po' incazzata con me per questo, e fino alla fine della promozione di 'ReAle' il pezzo non uscirà"), a interessare la platea di giornalisti intervenuta alla presentazione del nuovo album è la fine del rapporto che legava Ax a Fedez, che il rapper di "Pop-hoolista" ha raccontato in un'intervista TV nel corso della quale ha tratteggiato un ritratto non troppo lusinghiero della voce di "Gente che spera": "Ma va bene", scherza lui, "Ci sta che passi un po' per essere uno cattivo, fa bene alla mia carriera di rapper".

"Non mi sento un traditore", continua J-Ax: "A domande su questo tema non rispondo e non risponderò mai, perché voglio che si parli di me per la musica. Capisco che siete giornalisti, e che siate interessati, ma l'ambiente dell'industria musicale, in Italia, è davvero piccolo: vi basterà fare delle domande in giro per capire davvero come sono andate le cose. In ogni modo, su quello specifico periodo della mia vita ho scritto una canzone, 'Quando piove, diluvia': l'ho scritta per 'terapia', non sapevo se inserirla nel disco perché odio gli artisti che scrivono canzoni su quanto sia duro avere fama e successo. E' qualcosa di più sottile. Chi fa il mio lavoro ha la paura costante e totale di perdere tutto da un momento all'altro, per un errore o un incidente, anche solo d'auto: più aumenta il successo, più aumenta questa paura. E' difficile spiegarlo a chi fa un lavoro tra le 9 e le 5: si tratta della paura di perdere il proprio futuro".

In "ReAle" c'è la storia di J-Ax, la sua carriera, il suo quotidiano e anche la sua città, Milano, dove vive "in un appartamento in piazzale Maciachini, alla faccia di chi mi dipinge come un comunista col Rolex che se la spassa negli attici": al capoluogo lombardo è dedicato "Per sempre nell''83", brano registrato con il contributo dei Il Pagante. "E' una canzone che possono capire solo i milanesi veri, parla di quella borghesia ferma agli anni Ottanta che tiene bloccata Milano. Quando l'ho scritta mi sono detto: qui Il Pagante ci starebbero benissimo, perché la loro è una satira molto lucida sulla borghesia milanese. Il pezzo, alla fine, è venuto serissimo, ma fa ridere. Milano è una città tenuta viva da chi viene da fuori, che sia l'hinterland o paesi stranieri, e non da chi ha i soldi da generazioni e vive di rendita negli atelier aperti sono per mantenere figli o parenti. Lo ammetto, 'Per sempre nell''83' è una canzone molto severa con la borghesia della mia città".

"ReAle" si apre con "Mainstream (La scala sociale del rap)", dove Ax ironizza sull'iter tipico delle carriere delle star dell'hip hop. Al gradino numero venti, il primo e più basso, c'è il rapper emergente che lascia "commenti con odio ai rapper emergenti": poi si sale, fino ad arrivare al gradino numero due, dove siede "l'artista tutto tondo, il popolo ti ama ma la gente più alla moda ti dà contro". A che punto della scala sociale del rap si sente J-Ax? "Dipende da come andrà questo disco", risponde lui: "Credo di essere al numero due, quello dell''artista a tutto tondo', che - arbasinianamente parlando, corrisponde più o meno al 'solito stronzo'. E no, non sono il numero uno, perché - come dico nella canzone - in Italia diventi il numero uno solo quando schiatti".

Questa la tracklist di "ReAle":

1 Mainstream (La scala sociale del Rap)
2 Supercalifragili Feat. Annalisa e Luca Di Stefano
3 Quando piove, diluvia
4 Beretta Feat. Boomdabash
5 Pericoloso Feat. Chadia Rodriguez
6 La mia Hit Feat. Max Pezzali
7 Siamesi Feat. Paola Turci
8 ReAle
9 Cristoforo Colombo Feat. Sergio Sylvestre
10 Fiesta! Feat. Il Cile
11 Cuore a lato Feat. Enrico Ruggeri
12 Per sempre nel’83 Feat. Il Pagante
13 RedNeck Feat. Jake La Furia
14 Il terzo spritz
15 Sarò Scemo
16 A me mi Feat. coro della scuola di musica Cluster Milano
17 Ostia Lido
18 Tutto tua madre

L'album verrà promosso con una serie di live acustici abbinati a firmacopie in megastore e negozi di dischi che prenderà il via domani, venerdì 24 gennaio, al CC Campania di Marcianise, in provincia di Caserta. Ecco, di seguito, il calendario completo confermato al momento:

Venerdì 24 gennaio – Marcianise (CE) @ CC Campania
Sabato 25 gennaio – Pontecagnano Faiano (SA) @ CC Maximall
Lunedì 27 gennaio – Ascoli @ CC Città delle stelle
Martedì 28 gennaio – Ravenna @ CC Esp
Mercoledì 29 gennaio – Milano @ La Feltrinelli
Giovedì 30 gennaio – Misterbianco (CT) @ CC Centro Sicilia 
Venerdì 31 gennaio – Carini (PA) @ CC Poseidon
Sabato 1 febbraio – Roncadelle (BS) @ CC Elnos Shopping
Domenica 2 febbraio – Collestrada (PG) @ CC Collestrada 
Lunedì 3 febbraio – Bari @ CC Mongolfiera Santa Caterina
Martedì 4 febbraio – Orio Al Serio (BG)@ CC Oriocenter
Mercoledì 5 febbraio – Nichielino (TO) @ CC I viali shopping park
Giovedì 6 febbraio – Sesto Fiorentino (FI) @ CC Centro Sesto
Venerdì 7 febbraio – Rizziconi (RC) @ CC Porto degli ulivi
Sabato 8 febbraio – Modena @ CC La rotonda
Giovedì 13 febbraio – Guidonia (RM) @ CC Tiburtino shopping center
Venerdì 14 febbraio – Castelfranco Veneto (TV) @ CC I Giardini del sole
Sabato 15 febbraio – Casale Monferrato (AL) @ CC La Cittadella
Domenica 16 febbraio – Arese @ CC Il centro

Dall'archivio di Rockol - J-Ax, l'intervista per l'album 'ReAle'
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