Chester Bennington canta nel nuovo singolo dei Grey Daze - ASCOLTA

E' uscita "What's In The Eye", tratta dall'album della vecchia band che la voce dei Linkin Park voleva rimettere insieme.

Chester Bennington canta nel nuovo singolo dei Grey Daze - ASCOLTA

Prima dei Linkin Park, dal 1993 al 1998, nella vita di Chester Bennington ci sono stati i Grey Daze. E probabilmente ci sarebbero stati ancora. Infatti, nel 2017, Bennington annunciò che la band si sarebbe riunita per rielaborare e ri-registrare loro canzoni risalenti a venti anni prima. Con la morte di Chester il progetto venne quindi archiviato. Poi, con il supporto della famiglia e della vedova di Chester, Talinda, la band, nel 2018, si è riorganizzata e per la prossima primavera è in programma la pubblicazione di un album.

Il primo singolo dei Grey Daze, intitolato "What's In The Eye", è stato pubblicato accompagnato da un video diretto da Zev Deans assemblando vecchi filmati di Chester. La canzone venne in origine registrata negli anni '90, ma è stata, come detto più sopra, rielaborata ad hoc per il nuovo disco.

Dicono i Grey Daze:

“Nel corso degli anni, siamo diventati più competenti, più esperti e avevamo più risorse, quindi abbiamo deciso di scegliere una selezione di brani dai nostri album precedentemente pubblicati e di registrarli nuovamente nel modo in cui avrebbero meritato di essere trattati negli anni '90, quando li abbiamo scritti e pubblicati. A febbraio 2017, abbiamo iniziato a registrare e in giugno Chester e Sean hanno annunciato la riunione, con un'esibizione dal vivo prevista per quell'autunno. Sfortunatamente, come tutti sappiamo, non è mai successo.”

Tra i musicisti ospitati nelle registrazioni ci sono il 23enne figlio di Chester, Jaime Bennington, Brian ‘Head’ Welch e James ‘Munky’ Shaffer dei Korn, Marcos Curiel dei POD, Chris Traynor dei Bush e Ryan Shuck, compagno di Chester nei Dead By Sunrise.

In una intervista rilasciata a Kerrang!, il batterista dei Grey Daze Sean Dowdell ha parlato del suo rapporto con Chester:

“Lui e io abbiamo avuto un legame scrivendo musica insieme. Amavamo scrivere i testi perché tutti e due avevamo un talento per esprimere l'intenzione emotiva. Lo comprendevo a quel livello. Potevo dire cosa stava cercando di trasmettere e potevo aiutarlo a modellarlo. Era un genio nella capacità di esprimere le sue emozioni con le metafore.”

Su cosa i fan devono attendersi dall’album dei Grey Daze, Sean ha detto:

"C'è profondità nei testi di questo disco. Chester canta ogni parola credendo che ogni singola emozione sia associata. È agrodolce per me. C'è quella cosa grande, ovvia e incombente, che non è qui a condividere tutto questo con me. Ma sono molto orgoglioso di come abbiamo curato questa musica. Ci sono voluti quasi tre anni per fare questo disco dopo la sua morte. Penso che sarebbe abbastanza orgoglioso di quello che abbiamo fatto."

Il mese scorso, Talinda Bennington ha spiegato che la pubblicazione dell'album dei Grey Daze aiuterà "a far luce su" dove “suo marito ha iniziato e, si spera, darà ai fan una migliore comprensione della sua arte e un quadro più completo del suo viaggio attraverso questa musica incredibile".

In un'intervista del 2001 con la rivista Revolver, Chester così descrisse lo stile musicale dei Grey Daze:

“Rock degli inizi degli anni '90. Non era pop rock, non era heavy metal. Stava tra il grunge e il buon rock. Non sapevamo cosa stessimo facendo. Scrivevamo canzoni e le cantavamo. Era una band di quattro persone. Alcune delle nostre canzoni erano più rock. Altre erano più, non so, alternative? Sono sempre stato tra punk e rock classico. I primi anni in cui facevo il musicista, era tutta roba da cover band, poi abbiamo inserito alcuni brani originali. L'ultima band in cui sono stato, ci sono stato per quasi otto anni. Abbiamo fatto due album e ci abbiamo provato davvero tanto. Sicuramente so perché non siamo andati da nessuna parte: tutti volevamo farcela, ma tutti volevamo farcela per motivi diversi.”

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.