Cos'hanno in comune Vasco e Roger Waters? La storia della medaglia d'onore al padre del rocker

Il padre dell'ex Pink Floyd persa la vita combattendo durante la seconda guerra mondiale in Italia. Quello di Vasco fu deportato. Ora arriva una medaglia.
Cos'hanno in comune Vasco e Roger Waters? La storia della medaglia d'onore al padre del rocker

Più di un anno fa Vasco pubblicò su Facebook un lungo post nel quale, riportando alcuni passaggi del suo libro "Il giovane Vasco", scritto insieme al giornalista Marco Mangiarotti e pubblicato nel 2017, raccontò la storia di suo papà, Giovanni Carlo Rossi, internato militare nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale, scomparso nel 1979 (prima del grande successo di suo figlio). Ora arriva la notizia dell'assegnazione al padre del rocker di una Medaglia d'Onore: ma cosa ha spinto il Presidente della Repubblica a conferirgli l'onorificenza? La storia è raccontata da Marinella Venegoni oggi sulle pagine del quotidiano torinese "La Stampa", con la testimonianza della mamma di Vasco, Novella Corsi, e nell'articolo si parla anche di ciò che accomuna il rocker di Zocca e Roger Waters.

È Elisa Bonacini, presidente dell'Associazione "Un ricordo per la pace", che da anni si impegna per far ottenere agli internati militari italiani dei riconoscimenti da parte dello Stato, il trait d'union che collega Vasco a Roger Waters.

Come noto, il padre dell'ex Pink Floyd, Eric Fletcher Waters, perse la vita combattendo durante la seconda guerra mondiale dopo lo sbarco di Anzio nel febbraio del 1944. Per la verità, il padre del musicista non morì nella cittadina del litorale laziale, ma ad Aprilia, tra Roma e Latina: a scoprirlo, da una testimonianza diretta, fu proprio Elisa Bonacini, la cui associazione ha sede proprio ad Aprilia, che contattò Waters invitandolo a partecipare all'inaugurazione di un memoriale intitolato a suo padre, nel 2014.

È stata la stessa Bonacini, dopo aver letto la storia del padre di Vasco, che fu tra i settecentomila soldati italiani che dissero no al nazismo dopo l'armistizio dell'8 settembre e per questo venne deportato a Dortmund, salvo poi riuscire a tornare a Zocca nell'ottobre del 1945 (chiamò così suo figlio in onore di un compagno di prigionia), a curare - in collaborazione con il Comune di Zocca - le pratiche necessarie per l'assegnazione della Medaglia d'Onore alla memoria del papà di Vasco (e ha intenzione, come racconta su "La Stampa", di intitolare a Giovanni Carlo Rossi anche il "Museo per la Pace", che avrà una sezione dedicata agli internati militari italiani).

A firmare la domanda per l'onorificenza, prevista da una legge del 2006 per gli ex deportati, poi accolta e completata con la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso dicembre, è stata proprio la mamma di Vasco - in qualità di vedova del signor Rossi. La cerimonia si terrà presumibilmente il prossimo 27 gennaio, nel Giorno della Memoria, a Modena, ma la signora Corsi - che ha quasi novant'anni e vive a Zocca - non sa se riuscirà ad andare: "Una volta nella vita debbo andare, per quell'uomo che ha sofferto tanto. Certo, me l'avessero data prima quand'ero un po' più giovane... ma si sa che lo Stato ci mette tempo a fare le cose. E pensare che la medaglia l'aveva avuta anche il papà di Carlino, che aveva combattuto in Africa. [...] E poi Vasco deve partire, non so se ci sarà".

Dall'archivio di Rockol - A San Siro con Vasco: backstage e fronte del palco
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