Brian May, quanto sono dure le festività natalizie. E meno male che c’è Jimi Hendrix

Insieme alle luci e ai fiocchi di neve le festività natalizie portano spesso, a molti, anche non poco dolore. Tra chi in quei giorni è particolarmente vulnerabile c'è anche il chitarrista dei Queen.
Brian May, quanto sono dure le festività natalizie. E meno male che c’è Jimi Hendrix

Colpisce sempre quando una leggenda della musica si addentra nel racconto delle proprie debolezze.

Anche per questa ragione, tra le altre, l’autobiografia di Bruce Springsteen “Born to Run”, uscita nel settembre 2016, è così significativa, con il Boss, una delle più grandi rockstar in vita, che nel raccontarsi non nasconde nulla e, oltre alla sua Asbury Park, oltre alla musica, oltre ai compagni di vita e di band, presenta ai lettori anche un altro dei personaggi principali di “Born to Run”, la depressione, e con essa la battaglia che l’artista del New Jersey ha intrapreso per superarla. Non è il solo, Springsteen, ad aver dovuto fare i conti con un disturbo che è difficile immaginare come possa inoltrarsi nella vita di chi sembra avere tutto. A farne parola è stato infatti in questi giorni il .chitarrista dei Queen Brian May, che ieri su Instagram ha spiegato quanto siano dure per lui le feste natalizie e in cosa il musicista britannico trovi confronto “quando ti guardi intorno e i colori sono spariti dal mondo”. “Beh, questa è la mia faccia coraggiosa”, scrive su Instagram il chitarrista, proseguendo:

Per la maggior parte di questo periodo natalizio non ho voluto mostrare il mio volto perché il mio volto era triste. C’è qualcosa in questo periodo dell’anno che mi paralizza. Depressione, mancanza di speranza, paura…vengo inghiottito. Ha una logica? No. Dovrei essere grato per la mia vita e per questo NON depresso? Sì. Ma niente di tutto questo fa alcuna differenza quando ti guardi intorno e i colori sono spariti dal mondo.

Scrive ancora l’addetto alle sei corde dei Queen, che sull’argomento depressione si è per la prima volta espresso all’inizio degli anni Duemila, quando Brian May ha trascorso un periodo in una clinica dell’Arizona:

Da domani mi getterò nella “normalità” – iniziando con un po’ di bicicletta e di stretching e con delle docce calde e fredde.

Nella foto condivisa da Brian Harold May, classe 1947, dietro al musicista londinese si vede un’immagine di Jimi Hendrix che, scrive il numero due dei Queen, gli è stata donata dal frontman dei Def Leppard Joe Elliott. “L’ispirazione per i prossimi 10 anni? Grazie al mio caro amico Joe Elliott ho questa fantastica immagine del mio eroe Jimi Hendrix sul muro a ricordarmi di continuare a puntare alle stelle”, scrive Brian May all’inizio del suo post.

Nel corso di diverse interviste concesse in passato Brian May aveva spiegato come i mesi successivi alla dipartita del compagno di band Freddie Mercury, mesi nei quali è venuto a mancare anche il padre del chitarrista, siano stati determinanti nel gettare l’artista nello sconforto e nel far esplodere la depressione che ha accompagnato May negli anni successivi. “Avevo perso uno dei miei più cari amici, avevo perso la band, che era come una famiglia, avevo perso il mio matrimonio [Brian May ha divorziato nel 1988 da Christine Mullen]”, spiegava l’artista in un’intervista del 2002 al britannico Daily Mirror.

Brian May è considerato uno dei più grandi chitarristi di sempre. Nel 2001 è entrato a far parte della Rock and Roll Hall of Fame e nel 2018 ha ricevuto il Grammy alla carriera.

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