Cristina D'Avena e Vladimir Luxuria. Carletto dopo la battuta: 'Non mi scuso'

Il frontman della band demenziale che affianca la voce delle sigle dei cartoni animati spiega perché, dopo la battuta infelice, non chiuderà scusa a Luxuria.

Cristina D'Avena e Vladimir Luxuria. Carletto dopo la battuta: 'Non mi scuso'

Non accenna a placarsi la polemica nata al concerto di Cerveteri di Cristina D'Avena dello scorso 1° gennaio, quando sul palco il cantante dei Gem Boy - la band che accompagna da tempo la voce delle sigle dei cartoni animati - Carletto (vero nome Carlo Sagradini) ha fatto una battuta tirando in ballo Vladimir Luxuria. Se la questione sembrava essersi risolta con le scuse della stessa Cristina D'Avena, ora a riaccenderla è lo stesso Carletto, che in un'intervista al quotidiano Libero fa sapere di non avere intenzione di chiedere scusa all'attivista ed ex politica italiana: "Vladimir ha invidia di Lady Oscar perché lei aveva la spada più lunga", aveva detto sul palco del concerto.

Nell'intervista, il frontman dei Gem Boy racconta la sua versione dei fatti:

"Tanto per incominciare la battuta era diversa e non certo gratuita. In uno dei tanti siparietti sul palco, fingevo di aver rubato il cellulare a Cristina. Leggevo i vari sms, partendo da Siffredi ('Ciao sono Rocco, tuo papà Gambalunga') fino appunto a quello di chiusura su Vladimir, che serviva a lanciare la canzone di Lady Oscar. Il suo finto sms era: 'Ciao Cri, sei una grande, potresti dedicarmi Lady Oscar? È un personaggio in cui mi identifico molto anche se io ho la spada più lunga'".

Prosegue poi Carletto:

"Quando poi è finito lo spettacolo è arrivata questa signora: si è lanciata in un monologo acceso e critico monopolizzando tutto il fine serata e prendendo a male parole anche chi, tra la polizia municipale, la invitava a calmarsi. Alla fine mi ha dato un suo libro, dove racconta la storia di transizione di sua figlia. Se voleva farmi riflettere, poteva scegliere un modo più civile. O forse cercava solo visibilità".

Carletto ha poi fatto sapere di non essere intenzionato a scusarsi con Luxuria:

"Scusarsi vorrebbe dire ammettere di aver sbagliato: sono stato semplicemente me stesso, ho fatto quello che faccio da anni. L'essenza dei Gem Boy è la trasgressività".

Nati nel 1992 a Bologna, i Gem Boy sono famosi per le loro cover parodisstiche di canzoni famose. Dell'attuale formazione, oltre a Sagradini, fanno parte Max Vicinelli, Alessandro Ronconi, Andrea Taravelli, Matteo Monti e Michele Romagnoli.

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