Ron Wood: "Keith Richards mi diede dello smidollato"

Il chitarrista dei Rolling Stones parla di quando uscì dal rehab nel 2009.
Ron Wood: "Keith Richards mi diede dello smidollato"

Il chitarrista dei Rolling Stones Ron Wood è tornato a parlare, questa volta con la rivista Mojo, delle sue dipendenze, del periodo in cui stava cercando di venirne fuori e dei giudizi del suo compagno di band Keith Richards.

Queste le parole di Wood:

“Ricordo di essere salito sul palco da pulito per la prima volta, fu in questo club in Canada per l'inizio di un tour (nell'agosto 2005). Ero così (terrorizzato), e Mick (Jagger, il cantante dei Rolling Stones) sussurrò, 'E' tutto a posto, ce la puoi fare, non ti preoccupare'. E Keith, 'La riabilitazione è per i vigliacchi!'. Cercando di farmi capire che ero uno smidollato. Ma ci vuole molta forza per farlo e se davvero sarò in grado di farlo, perché non ci sono garanzie.”

Wood ha anche spiegato quando si liberò del tutto della schiavitù della dipendenza nel 2009:

“Praticamente mi tolsero il tappeto da sotto i piedi. Mi portarono via il mio counsellor e mi fecero arrabbiare. Io mi sentivo come, 'Questa è la mia ultima settimana. Ho bisogno del mio counsellor. E loro, 'Fattene una ragione. Il mondo non gira intorno a te'. A volte ti chiedi se non vogliano che tu esca e beva di nuovo... Per loro sono un bel po' di soldi. Vogliono che tu cada dal carro e ritorni indietro a pagargli un'altra enorme somma di denaro?”.

E chiude così il discorso:

“Così ho lasciato la riabilitazione e l'ho fatto da solo, sentivo di sapere cosa fare: l'associazione. Ho fatto 90 incontri in 90 giorni e ho fatto le stesse cose. Non era necessario il rehab, l'ho fatto durante gli incontri”.

Lo scorso mese di ottobre è stato presentato a Londra il documentario, per la regia di Mike Figgis, 'Somebody Up There Likes Me' incentrato sulla sua storia. Il regista ebbe a dichiarare:

"La combinazione tra i suoi vasti interessi musicali e il suo amore per le arti figurative mi parevano un ottimo spunto per un documentario. Ho deciso di buttarmi in questa impresa e abbiamo iniziato a parlare. Abbiamo avuto una lunga serie di conversazioni interessanti, nel corso delle quali abbiamo toccato moltissimi argomenti, e che ci hanno portato a incontrare artisti del calibro di Damien Hirst e a realizzare delle bellissime session musicali in studio. Gli altri Stones sono intervenuti con storie interessanti e il risultato è stato questo film: Ronnie è una persona davvero interessante".

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