Trent Reznor e la colonna sonora di ‘Bird Box’: ‘Una perdita di tempo’

Trent Reznor dei Nine Inch Nails non è rimasto contento della colonna sonora da lui composta insieme ad Atticus Ross per "Bird Box". Ecco perché.
Trent Reznor e la colonna sonora di ‘Bird Box’: ‘Una perdita di tempo’

Il frontman dei Nine Inch Nails non sembra essere rimasto molto soddisfatto della colonna sonora composta da Trent Reznor insieme ad Atticus Ross per il discusso film “Bird Box” uscito per Netflix nel dicembre 2018. In un’intervista concessa a Revolver il cantante e produttore statunitense – che non è per nulla nuovo alla composizione di colonne sonore – ha infatti definito l’esperienza “una fottuta perdita di tempo”. La ragione risiede, seguendo le parole di Reznor, nelle prestazioni, ad esclusione del compagno di band Atticus Ross, del resto della squadra coinvolta nel progetto. “Quando ci siamo immersi in esso, sembrava come se ci fosse stata della gente che si impegnava al minimo”, ha spiegato l’artista, proseguendo: “E sei bloccato con un montatore che aveva davvero un cattivo gusto. Questa era grossomodo la nostra barricata mentre cercavamo di mettere elementi nel film”. Trent Reznor lamenta, ad esempio, che quando lui e Ross erano in tour il missaggio del materiale da loro prodotto non è stato eseguito nel migliore dei modi: “Hanno missato molto basso, non riuscivi a sentirla. Quindi è stato come, è stata… È stata una fottuta perdita di tempo. Poi abbiamo pensato, nessuno vedrà questo film cazzo. E ovviamente è il più grande film di sempre di Netflix”.

Tra le colonne sonore realizzate da Reznor ricordiamo quella per “The Social Network” del 2010 e quella per “The Girl with the Dragon Tattoo” del 2011. “Bird Box” è diretto da Susanne Bier e si basa sull’eponimo romanzo di Josh Malerman. Narra i tentativi della protagonista della pellicola, interpretata da Sandra Bullock, di proteggere i suoi figli da entità soprannaturali che conducono chi vi entra in contatto al suicidio.

Colonne sonore a parte, i Nine Inch Nails hanno raccontato, nell’ambito della stessa intervista, di essere intenzionati a tornare sul palco con “alcuni spettacoli l’anno prossimo, forse”. È sempre grazie a “Revolver” che sappiamo che la band si prepara, sempre nel 2020, a registrare nuova musica.

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