Perché le hit italiane sono diventate classici natalizi in Islanda?

Da Al Bano ai Ricchi e Poveri, passando per Toto Cutugno e Umberto Tozzi: così i successi italiani rivivono come classici natalizi in Islanda. La storia.

Perché le hit italiane sono diventate classici natalizi in Islanda?

È diventato virale su Twitter un thread sulla curiosa usanza tutta islandese di celebrare il Natale cantando hit italiane. All'argomento Noisey aveva dedicato un articolo già nel 2016. Ma l'autore del thread, un italiano che vive in Islanda, Leonardo Piccione, ha provato a fare ricerche più approfondite sulla questione, raccontando su Twitter ciò che è riuscito a scoprire.

Su come questo sia potuto succedere, scrive Piccione, l'ipotesi di Vice è verosimile: tutto risalirebbe all'arcinota passione scandinava, e in particolar modo islandese, per l'Eurofestival. Tra gli Anni '70 e '80 gli islandesi hanno conosciuto le canzoni dei Ricchi e Poveri, di Al Bano e Romina, di Umberto Tozzi, tra i rappresentati italiani al festival in quegli anni. Ma come hanno fatto quelle hit a trasformarsi in classici natalizi?

Parlando con alcuni islandesi, Piccione ha trovato la risposta: il merito di aver in qualche modo reso le hit nostrane classici natalizi in Islanda sarebbe di un certo Björgvin Halldórsson, cantante pop islandese che nel 1987 con l'album di canzoni di Natale "Jólagestir" ottiene un grande successo in classifica. Tra le altre cose, come ricostruisce Piccione, Halldórsson inserisce nell’album l’adattamento natalizio di quattro canzoni italiane, tutte del decennio precedente, che in origine non avevano nulla a che fare coi temi tradizionali del Natale ma che i nuovi arrangiamenti trasformano in hit delle feste: sono "Quanto ti amo" dei Collage (tradotta come "Svona eru jólin", cioè "Questo è Natale"), "Serenata" di Toto Cutugno ("Allt í einu", cioè "All’improvviso"), “Ci sarà” di Al Bano e Romina ("Þú og ég", cioè "Io e te") e "Voulez vous danser" dei Ricchi e Poveri ("Fyrir jól", "Per Natale").

Con il successo del disco, altri cantanti islandesi decidono di incidere adattamenti: tra le altre, vengono riproposte "Dopo la tempesta" di Marcella Bella ("Ég hlakka svo til", cioè "Non vedo l'ora"), "Gente di mare" di Umberto Tozzi e Raf ("Komdu um jólin", cioè "Vieni, Natale"), "Gente come noi" di Spagna ("Þú og ég og jól", ossia "Io tu e il Natale") e "Nascerà Gesù" dei Ricchi e Poveri (“Manstu það?”, cioè “Ti ricordi?”). Nel 1995 un'altra popstar, Helgi Björnsson, porta al successo "Ef ég nenni", riadattamento di "Così celeste" di Zucchero.

L'autore del thread ha anche realizzato una playlist con tutte le canzoni citate: potete ascoltarla proprio qui sotto.

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