Senza la presenza di un outsider misconosciuto come Steve Mackay (nella foto è quello più a destra) i brani di Fun House avrebbero avuto un sound completamente diverso.
L’ingresso di Steve nel gruppo è uno di quei classici casi di serendipità, caso e genio al tempo stesso. Nel 1970, poco prima di entrare in studio, Iggy vede esibirsi una band locale a Detroit, i Carnal Kitchen; con loro c’è un saxofonista amico di John Sinclair che suona cose davvero sperimentali, ma con chiare influenze jazz d’avanguardia. È Steve Mackay. L’iguana lo nota e qualcosa si muove nella sua mente: forse quella potrebbe essere la soluzione per movimentare e rendere ancora più interessante il materiale degli Stooges.
CONTINUA A LEGGERE SU DEAGOSTINIVINYL.COM