Annalisa: “Non sono sempre perfetta, vi racconto anche la mia malinconia”

L’artista ligure, dopo l’uscita del nuovo singolo “Vento sulla luna” con Rkomi, racconta come sarà il nuovo album, in uscita in primavera: "Per lavorarci non andrò a Sanremo”
Annalisa: “Non sono sempre perfetta, vi racconto anche la mia malinconia”

Non ci sono due Annalisa. Nessuno sdoppiamento. Quella allegra, sorridente e festosa, si sposa perfettamente con l’altra metà più malinconica e riflessiva. “La vita è così, è fatta di sfumature, non esiste un solo volto – racconta – mi piace farmi vedere al meglio delle mie possibilità, in un momento di felicità, ma non voglio nascondere anche i miei aspetti più malinconici. Credo che “Vento sulla luna”, il mio nuovo singolo, sia la sintesi perfetta di questa ricerca della verità: il vento sulla luna non esiste, il significato della canzone è racchiuso nel mantenere vivo quel senso di illusione che ci spinge verso il futuro. C’è dell’ottimismo, ma anche uno straniamento, percepibile nel labirinto di palazzi in cui abbiamo girato il video. Viviamo in grandi città, piene di persone che ci sfrecciano accanto, ma spesso ci sentiamo soli. Quando l’ho scritta ho pensato a Milano o a Roma dove ho vissuto tre anni. Oggi più che mai è molto semplice dimenticarsi chi si è”.

Il brano, composto insieme a Dardust e a Franco 126, vede la partecipazione di Rkomi. “Gli ho presentato il pezzo, gli è piaciuto e lo ha impreziosito con la sua parte – ricorda Annalisa – è un rapper di contenuto, per questo lo volevo al mio fianco. Il rap mi ha ispirato nella costruzione delle parole, nell’essere diretta. In questi anni ha modificato i confini del pop. Per me la voce deve “dire”, non basta cantare. In passato abbiamo ascoltato canzoni pop con orpelli che parlavano di tragedie sentimentali. È assurdo. Ormai da tempo sto lavorando per abbattere tutti i filtri, anche sui social: il lavoro che faccio coincide con la mia vita, voglio che il mio essere artista combaci con il mio essere donna, cantando sensazioni reali”. E “Avocado toast”? “È una canzone uscita in estate, un gioco – sorride – ho voluto legarla, nella realizzazione del video, alla battaglia contro l’abbandono dei cani”.  

Annalisa, classe 1985, ha preso più volte parte al Festival di Sanremo nella categoria Big, arrivando nona nel 2013 con “Scintille”, quarta nel 2015 con “Una finestra tra le stelle”, undicesima nel 2016 con “Il diluvio universale” e terza nel 2018 con “Il mondo prima di te”. Ma questo giro lo salterà: “Non andrò al Festival, voglio lavorare sul nuovo album – svela – il 4 maggio lo presenterò con un concerto, una grande festa al Fabrique di Milano. Il disco vuole fotografare tutti i miei stati d’animo in modo cristallino. Dentro ci saranno luci e ombre. Sarà un album sulle verità. Per ricaricarmi mi piace tornare a casa: vivo a Savona, ma amo anche andare a trovare i miei parenti a Carcare, il paesino di 5 mila persone in cui sono cresciuta e dove ritrovo ancora i miei compagni d’asilo. Passerò la vigilia e Natale con loro”. A guardare il portamento e lo stile di Annalisa, spesso provocante e decisa in tutto quello che fa, sembra passata un’era da quando partecipò nel 2010 ad Amici. “Tutti dicono che mi sono trasformata: è vero sono cresciuta, mi sono evoluta, ma sono sempre la stessa – conclude – ho sempre voluto fare canzoni che avessero significati e portassero dentro un’anima più cantautorale, pur rimanendo nel mondo pop. Ci vuole tempo per raggiungere certi obiettivi, che però non sono mai mutati”.

(Claudio Cabona)

Dall'archivio di Rockol - I Campioni del 68° Festival di Sanremo: Annalisa racconta "Il mondo prima di te"
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