System Of A Down, l'appello di Dolmayan (con gli esempi di Red Hot Chili Peppers, Tool e Rage Against the Machine)

Il batterista invita i compagni a mettere da parte il proprio ego per lavorare a un album di inediti: 'Loro ce l'hanno fatta: mettiamo da parte le cazzate e...'
System Of A Down, l'appello di Dolmayan (con gli esempi di Red Hot Chili Peppers, Tool e Rage Against the Machine)

Il ritorno - per la seconda volta - di John Frusciante in seno ai Red Hot Chili Peppers ha spinto il batterista dei System Of A Down John Dolmayan a lanciare un appello ai suoi compagni di gruppo, con i quali - nonostante un'attività dal vivo più o meno costante - non pubblica più dischi di inediti in studio dall'ormai lontano 2005, anno di uscita del dittico composto da "Mezmerize" e "Hypnotize": con un post pubblicato sul proprio account Instagram ufficiale, l'addetto ai tamburi della band di "Toxicity" ha citato gli esempi - oltre a quello della formazione di "Under the Bridge" - di

Rage Against the Machine e Tool per spronare il suo gruppo a mettere da parte le tensioni per perseguire un obbiettivo comune, quello - cioè - della realizzazione di un nuovo disco.

"Se tre di queste quattro band sono state capaci di trovare una propria strada e lavorare insieme per un obiettivo comune, forse anche la quarta può farlo", ha scritto Dolmayan: "Forse è il momento di mettere da parte tutte le cazzate, mettere un freno agli enormi ego in gioco e fare insieme ciò che nessuno di noi può fare da solo. Forse succederà un miracolo di Natale. E forse, quel miracolo, può essere un [nuovo album dei] System Of A Down".

Lo scorso 12 dicembre il leader della band Serj Tankian si è detto favorevole alla pubblicazione del materiale inedito registrato in studio dal gruppo a partire dal 2011, lasciando intendere nemmeno troppo velatamente come le riserve relative all'eventuale operazione discografica non siano sue, ma dei suoi compagni di lavoro.

Schermaglie a parte, nel corso della prossima estate i System Of A Down intraprenderanno un tour europeo che prenderà il via il prossimo 3 giugno da Amsterdam per fare tappa, il 12 dello stesso mese, all'iDays Festival di Milano, dove il gruppo californiano di origini armene dividerà il palco con i Korn: dopo il passaggio nel capoluogo lombardo, il gruppo proseguirà alla volta di Donington (Regno Unito), Praga, Budapest, Zurigo, Stoccolma, Seinäjoki (Finlandia), Cracovia e Viveiro (in Spagna), per poi concludere la serie di eventi al VOA Heavy Rock di Lisbona, in Portogallo, tra i prossimi 2 e 3 luglio.

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