David Byrne nega qualsiasi reunion dei Talking Heads

Il frontman della band, che si sciolse nel 1991, risponde alle voci circolate negli ultimi giorni.

David Byrne nega qualsiasi reunion dei Talking Heads

Il frontman dei Talking Heads David Byrne ha smentito le voci che, esattamente l'altro ieri, paventavano che un qualcosa di nuovo potesse giungere da parte della band statunitense scioltasi nel 1991.

I fan dei Talking Heads sono stati messi in subbuglio dopo che un account chiamato @talkingheadsofficial è comparso su Instagram. Al momento non nasconde niente altro che un link al merchandising della band. Tuttavia, il suo numero di follower si è moltiplicato rapidamente.

David Byrne ha detto la sua al riguardo in un comunicato rilasciato alla edizione statunitense di Rolling Stone:

“Non ne ho mai sentito parlare, non so cosa sia o chi lo stia facendo, quindi, chiaramente, non può essere un account "ufficiale" dei Talking Heads. Qualunque sia il piano che gli altri membri della band possano avere, sono affari esclusivamente loro e a loro auguro ogni bene”.

Anche l'ex bassista della band Tina Weymouth e il batterista Chris Frantz hanno negato ogni coinvolgimento, dichiarando che la pagina social è stata lanciata dal chitarrista e tastierista dei Talking Heads Jerry Harrison. Dicono la Weymouth e Frantz:

"Ci siamo resi conto dell'account Instagram alcuni giorni fa, è stato realizzato da qualcuno che lavora con Jerry. Non ne abbiamo ancora parlato tra noi. Ora stiamo tutti lavorando felicemente ai nostri progetti e non ci sono piani per una riunione dei Talking Heads.”

La testata Variety ha dichiarato che Harrison ha voluto creare appositamente un nuovo account per promuovere il suo prossimo tour in occasione del 40° anniversario dell'album dei Talking Heads “Remain in Light”. Con lui sarà della partita anche il chitarrista Adrian Belew, che suonò nell'album.

Su una possibile reunion dei Talking Heads lo scorso anno David Byrne espresse la propria opinione con queste parole:

"Vedo cosa succede agli altri quando fanno le loro reunion, che poi si trasformano in una seconda reunion e in una terza. Con qualcuno, come i Pixies, è diverso: ora stanno avendo il pubblico che meritavano di avere secoli fa. Ma con molti di loro, sembra che non abbiano nulla di nuovo da dire e pensi: 'Okay, questo è solo un qualche tipo di esercizio di nostalgia'. E a me non interessa."

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