Dave Grohl, come si è conclusa la faida con i Cult

All'inizio degli anni 2000 la band inglese aveva intitolato la demo di una canzone 'Bring me the head of Dave Grohl'. Ora i dissidi fra il frontman dei Foo Fighters e Ian Astbury sono acqua passata

Dave Grohl, come si è conclusa la faida con i Cult

Tra il frontman dei Foo Fighters e Ian Astbury in passato c'è stato qualche fraintendimento, ma le schermaglie tra Dave Grohl e i Cult sembrano ormai finite da tempo.

Era il 2000 quando, con l’annuncio dell’arrivo sui mercati di un nuovo disco della band inglese - che sarebbe poi stato “Beyond good and evil”, pubblicato nel 2001 - furono diffusi alcuni possibili titoli delle canzoni incluse nell’album, tra cui un pezzo intitolato “Bring me the head of Dave Grohl”. Blabbermouth.net nel 2006 aveva riportato una dichiarazione di Astbury in cui ammetteva:

“Sì, le voci sono vere. Tutto è iniziato per via di alcuni commenti espressi da Grohl su Alternative Press riguardo al fatto di essere venuto a vedere i Cult per sfida. Dicendo anche che la musica gli ha fatto venire voglia di spararsi. Non ho alcun problema con Dave o i Foos comunque.”

Durante un’intervista pubblicata lo scorso 11 dicembre su Vanyaland.com, il leader dei Cult ha ripreso l’argomento e ha raccontato:

"Penso che, a quel tempo, non fossimo troppo contenti di quella dichiarazione. Soprattutto da un artista del genere che ammiravamo davvero. Voglio dire, lo ammiro come artista. Di certo non avvertivo che ci fosse un rapporto conflittuale con Dave Grohl. Pensavo che i Nirvana fossero fantastici, pensava che fosse un batterista incredibile, e forse stava solo trovando il suo posto nel mondo dopo i Nirvana e con i Foo Fighters, e aveva solo bisogno di uscire e fare una dichiarazione del genere. Ma non sapeva nemmeno nulla di noi, non sapeva da dove veniamo, non ci conosceva in alcun modo - non sapeva perché avessimo fatto alcune scelte, perché abbiamo intrapreso il viaggio che abbiamo fatto. Perché noi non ne abbiamo mai parlato."

Il leader della formazione inglese ha poi spiegato come Astbury e Grohl hanno risolto la loro faida. È accaduto qualche anno fa, nel 2017, in occasione del NOS Alive Festival a Lisbona, in Portogallo - dove le band di entrambi erano di scena. Ian ha detto:

“[Dave Grohl] è venuto in camerino, si è avvicinato a me e mi ha detto: ‘Ciao, io sono David Grohl. È davvero un piacere conoscerti. Non sono sicuro di quello che è successo in passato, ma spero che possiamo lasciarci tutto alle spalle. Vorrei solo dire che è un piacere conoscerti’.”

Ian Astbury ha continuato il racconto dicendo:

“Gli strinsi la mano. Non ho problemi con lui. È un artista incredibile. C'è spazio per tutti. Se non ti piace qualcosa, non lo ascolti. Ma non buttare mai giù un collega artista - mai. Sono sicuro che ci sono stati momenti in cui ho detto alcune cose sugli artisti ma, in seguito, ripensandoci mi dicevo: ‘Perché l'ho detto? Ero geloso? Era solo una scoreggia cerebrale?’."

Il Festival portoghese menzionato dal frontman dei Cult il 7 luglio 2017 aveva ospitato sul palco, oltre alla formazione inglese e ai Foo Fighters, anche, tra gli altri, i Kills. Il giorno successivo, l'8 luglio si erano esibiti, per fare qualche nome, i Depeche Mode e gli Imagine Dragons.

Dave Grohl e soci in concerto al NOS Alive Festival del 2017 avevano proposto una scaletta di venti brani che includeva anche canzoni come, per esempio, "All my life", "Best of you", "My Hero" e "The Pretender".

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