X Factor non ha più l’ X Factor?

L’edizione 2019 del talent è stata la più complicata degli ultimi anni: cast debole, inediti che non funzionano in classifica, ascolti bassi, formato ormai prevedibile.
X Factor non ha più l’ X Factor?

Quella del 2019 è stata l’annata più difficile di X Factor: non è bastata una finale come al solito iper-spettacolare a salvarla. 
Parlano i numeri: nessun singolo dei concorrenti in top 10 della classifica FIMI: i Sierra che sono arrivati solo all'11° posto, la vincitrice Sofia è entrata al 27° posto, salvo uscire dai primi 100 la seconda settimana. L’anno scorso Anastasio e Martina Attili erano entrati direttamente al 1° e 2° posto, ed erano rimasti da quelle parti per qualche settimana. Non entriamo sul dettaglio dei dati di ascolto televisivo perché Rockol si occupa di musica, ma vi basti sapere che sono quasi dimezzati rispetto all’anno passato.
Però i numeri non raccontano tutta la storia, anzi:  X Factor è sempre stato capace di generare interesse e discorsi quanto “Amici” e ben più di “The voice”, programmi su reti generaliste con ascolti ben maggiori.  Il punto è proprio questo: il programma di Sky nel 2019 sembra avere perso quel qualcosa in più che lo separava dagli altri talent.  X Factor ha perso l’ X Factor, insomma. Proviamo a capire cosa è successo e cosa potrebbe succedere - con Cattelan che, nell'anteprima del programma, ha detto un significativo "vediamo" sulla sua presenza in futuro.

I CANTANTI
Un cast più debole degli anni passati. I migliori ci sono sembrati i Booda: molto scenografici e interessanti,  sound originale e buona presenza scenica, ma il loro inedito, "Elefante", è veramente debole.  Il talento più puro era quello di Sofia, e la sua vittoria è meritata, anche per "A domani per sempre", la canzone più classica tra gli inediti. Ma ha ancora bisogno di crescere, di trovare una sua identità: in finale è apparsa a tratti incerta.
Tra gli altri finalisti, i Sierra assomigliano a tante altre cose degli ultimi tempi - e forse per questa parvenza di contemporaneità potrebbero avere una chance fuori dal talent: la loro eliminazione alla seconda manche è stata una sopresa. Davide Rossi è bravino ma persino troppo raffinato per il mercato italiano, e infatti è stato eliminato alla prima manche della finale. Eugenio Campagna ha provato a portare il neo-cantautorato, salvo compiere harakiri stonando una canzone di Calcutta e compromettendo l’accesso alla finale.  

LA GIURIA
In un'edizione debole, la giuria ha salvato il salvabile: Mara è stata l’ancora, la tradizione, ma è apparsa in più di un momento svogliata, come se le pesassero le difficoltà del programma. Sfera Ebbasta si è dimostrato più simpatico del trapper arrogante a cui eravamo abituati, ma non è stato in grado di ingranare la marcia e costruirsi un ruolo preciso. Samuel e Malika Ayane hanno fatto la loro parte: più tecnica lei, con giudizi precisi e spesso impopolari; molto competente  Samuel nelle cogliere le dinamiche dei gruppi (non a caso ne ha portati due in finale). Ma, come si dice, è mancata la chimica, anche quando gli autori hanno provato a far scattare le liti per ravvivare  lo spettacolo: questa giuria non rimarrà negli annali.

LO SHOW
Già parlando dell’edizione 2017 e 2018 si erano notati segni di stanchezza, che si sono materializzati in tutta la loro forza nel 2019. Alla 13° edizione del talent hanno dominato il già visto e il già sentito: mancavano l’effetto “wow” e la sorpresa, oltre ai talenti. Alla terza puntata, dopo il primo calo di ascolti, gli autori hanno mischiato le carte: ancora più spazio a Cattelan, ancora più spazio ai giudici, meno spazio ai cantanti. Ma non è bastato, e gli ascolti sono rimasti bassi, e pure la nostra attenzione.

LA FINALE
Uno degli show più spettacolari che vi possa capitare di vedere in Italia. E’ così da diversi anni, da quando Il talent ha deciso di portare il suo atto conclusivo in uno dei templi della musica live italiana, il Forum di Assago e di trasformarlo nel palco di un mega show TV.  Anche quest’anno non ha fatto eccezione, pur con scelte molto discutibili, come Cattelan che duetta con Robbie Williams e canta pure prima di lui, provando a rubargli la scena e mettendosi al suo stesso livello. Pure far duettare i finalisti con Robbie Williams non si è rivelata una grande idea: il carisma del cantante inglese ha fatto capire ulteriormente quanto questi cantanti siano acerbi. 

IL FUTURO (INCERTO). CATTELAN LASCIA?
Tra il 2018 e il 2019 l’accordo tra Sky e Fremantle (che ha i diritti del format) è stato rinnovato per tre anni: ne rimangono altri due. Cattelan ha fatto un paio di accenni che fanno supporre che potrebbe lasciare il programma. "Domani cominciano i casting per la prossima edizione", si è detto come di consueto alla fine: ma risultati di quest'anno impongono se non una pausa almeno una seria riflessione su come cambiare, in cerca dell’X Factor perduto.

(Gianni Sibilla)

Dall'archivio di Rockol - Parlano i finalisti dell'edizione 2018
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