Storia di Cliff Burton, colui che mise il metal nei Metallica

Il chitarrista della band californiana Kirk Hammett parla senza filtro e con amore del vecchio compagno morto a soli 24 anni.

Storia di Cliff Burton, colui che mise il metal nei Metallica

Il chitarrista dei Metallica Kirk Hammett ha parlato con la rivista inglese Loudersound ed ha ricordato la figura dell’indimenticabile bassista della band californiana Cliff Burton - colui che mise il metal nei Metallica - morto in tragiche circostanze in Svezia il 27 settembre 1986 alla verdissima età di 24 anni.

Dice Hammett:

“Cliff aveva molta integrità. E il suo modo di esprimere quell'integrità stava tutta in una frase che uso ancora oggi, ‘Non me ne frega un cazzo’. A lui interessava solo della musica e della sua integrità. Era davvero molto, molto reale.”

Ed era proprio così. A partire dall’aspetto. Capelli lunghi, un cardigan mangiato dalle tarme e jeans a campana. In un tempo – la metà degli anni Ottanta - in cui i capelli a barboncino, lo spandex e il trucco erano di casa nel rock. A lui di queste cose fregava meno di nulla.

Kirk continua a raccontare:

“Non so se in qualche modo sapesse che il suo tempo era limitato, ma lui visse davvero sempre come se fosse il suo ultimo giorno, perché non si accontentava di nient'altro che ciò in cui credeva. E questo mi ha insegnato molto. Ad oggi sto passando situazioni in cui posso solo immaginare Cliff che dice, ‘Cosa è reale per te? Cosa conta davvero?'. E avrebbe ignorato un sacco di punti senza importanza. Li avrebbe nominati e alla fine avrebbe detto, ‘Non me ne frega un cazzo!’. Era un ragazzo molto forte. A volte testardo e per questo io e lui, a volte, ci scontravamo. Ma eravamo davvero come fratelli e lui ha avuto una grande influenza su tutti noi.”

Agli inizi degli anni Ottanta Cliff Burton suonava nei Trauma. Brian Slager, dell’etichetta Metal Blade, lo consigliò a Lars Ulrich, sapendo che i Metallica cercavano un bassista per sostituire Ron McGovney. Poco tempo dopo arrivò Kirk e divennero subito amici.

All’epoca, di notte, dopo i concerti, Kirk e Cliff tiravano fuori le loro chitarre acustiche. Ricorda Kirk Hammett:

"Non suonava molto il basso giù dal palco, suonava sempre la chitarra. Avevamo interessi simili. Era appassionato di film horror e di Lovecraft (maestro statunitense della letteratura horror, morto nel 1937 all'età di 46 anni) come me. Gli piaceva farsi di allucinogeni, come me. Mi diceva, ‘Ehi, mi sono appena preso un po' di acido. Qualunque cosa tu faccia, non dirlo agli altri.’ Io gli rispondevo: ‘Certo’. Io non ho mai preso l'acido in nessun ambiente di lavoro, ma non lo ha mai disturbato."

Hammett continua:

“Devi anche capire, però, che a livello emotivo, tendevamo tutti a guardarlo perché era il ragazzo con più esperienza di vita. È sempre stato quello che trasudava più fiducia: il ragazzo che aveva il più alto senso dell'etica e della morale. Questo era il ragazzo che si sedeva e ascoltava gli Eagles e i Velvet Underground. Ci ha fatto sentire i R.E.M., ci ha fatto conoscere i Creedence. E amava anche i Lynyrd Skynyrd. Cliff era molto più avanti del suo tempo.”

Dopo il concerto del 26 settembre a Stoccolma la band salì sul tour bus della band per recarsi nella capitale danese Copenhagen dove si sarebbero esibiti la sera seguente. Il bus non era il massimo della comodità, Kirk e Cliff fecero la conta per giocarsi la cuccetta, più comoda, vicino al finestrino. Vinse Cliff, che rimase sveglio con James Hetfield. James a bere vodka, Cliff a fumarsi una canna. Le loro cuccette erano sul retro, una accanto all'altra. Cliff morì nello schianto, il suo corpo è passato attraverso il finestrino e venne schiacciato dal peso del bus. Il funerale si è tenne il 7 ottobre, nella Chapel Of The Valley a Castro Valley (California).

Kirk Hammett chiude dicendo:

“Quando mi sono unito alla band c'era stata una grande iniezione di nuova energia e fino alla morte di Cliff eravamo davvero entusiasti di tutto e della vita in generale. Ma tutto finì quando morì Cliff. Penso ancora a lui ogni giorno... Qualcosa che ha detto, qualcosa che ha fatto, solo... qualcosa.”

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