Fabrizio De André: “Crêuza de mä” compie 36 anni. Tutte le canzoni: “Sinán Capudán Pascià”

“Crêuza de mä”, album di Fabrizio De André (realizzato con Mauro Pagani e uscito nel marzo dell''84), è considerato un disco fondamentale a livello nazionale e internazionale. Nell’anniversario della pubblicazione lo ripercorriamo canzone per canzone.
Fabrizio De André: “Crêuza de mä” compie 36 anni. Tutte le canzoni: “Sinán Capudán Pascià”

Come su un tappeto volante, Fabrizio ci trasporta in un’altra epoca e in un altro luogo. Nella sterminata biblioteca di papà Giuseppe, sfila un libro degli anni quaranta intitolato “Mediterraneo” e, come sempre, lo divora. Una storia in particolare lo avvince e lo diverte: quella di Scipione Cicala, di estrazione nobile ma finito a fare il rematore dell’esercito della Repubblica marinara di Genova, e corsaro a tempo perso. Quando viene fatto prigioniero dall’esercito Ottomano, siamo alla fine del Cinquecento, il suo destino di nemico e per di più cristiano è segnato. Ma dopo aver salvato la vita a Solimano il Magnifico viene graziato e nominato addirittura Gran Visir, con il nome di Sinán Capudán Pascià ́, un titolo che equivale a quello di Grand’Ammiraglio. La canzone racconta l’episodio: “E u Bej assettòu u pensa ä Mecca / e u vedde ë Urì ’nsce ’na secca / ghe giu u timùn a libecciu / sarvàndughe a vitta e u sciabeccu” (“E il Principe seduto pensa alla Mecca / e vede le fanciulle comparire su una secca / gli giro il timone a libeccio / salvandogli la vita e la barca”). Il libro riporta testimonianze meno ufficiali secondo le quali il Sultano è conquistato dalla bellezza del Cicala che viene ricoperto d’oro, di broccati e di titoli nobiliari anche grazie alle sue doti di Governatore ed eccellente stratega al comando di una flotta ottomana. Partecipa con Maometto III alle campagne belliche del 1596 contro gli eserciti cristiani dopo essersi volentieri convertito all’Islam, con una opportunistica motivazione dettata dalla sopravvivenza: “E dighhe a chi me ciamma rénegôu / che a tûtte ë ricchesse, a l’argentu e l’öu / Sinán gh’a lasciòu de luxi au sü / giastemmandu Mumä au postu de Segnü” (“E dite a chi mi chiama traditore / che a tutte le ricchezze, all’argento e all’oro / Sinàn ha concesso che luccicassero al sole / bestemmiando Maometto al posto del Signore”). In questa irresistibile ricostruzione storica, De André inserisce alcuni detti popolari che in antico genovese diventano ancora più irriverenti, e che in italiano suonano più o meno: “In mezzo al mare c’è un pesce tondo che quando vede le brutte va a fondo, in mezzo al mare c’è un pesce palla che quando vede le belle viene a galla”. Oppure: “La sfortuna è un grifone che vola sulla testa dello scemo, la sfortuna è un ’belin’ che vola verso il sedere più vicino”. Anche Sinán Capudán Pascià è un fremito di musica orientale, anche se ci sono ricordi di blues e funky, come sottolinea Mauro Pagani. Quando Calloni si presenta con due piatti charleston della batteria, Fabrizio lo rimbecca: «In Africa non hanno neanche i soldi per comprarseli». Così il percussionista rovista nella cucina di Pagani, dove viene registrato il disco, e trova qualche scatola di fagioli, improvvisando con quelli un sottofondo più che mai etnico ed equosolidale.

Caricamento video in corso Link

Domani scriveremo di “’A pittima”

Leggi qui la scheda di “Sidùn”

Leggi qui la scheda di “Jamin-a”

Leggi qui la scheda di “Crêuza de mä”​

Il testo qui pubblicato è tratto, per gentile concessione dell’autore Federico Pistone e dell’editore Arcana, dal libro “Tutto De André – Il racconto di 131 canzoni”. (C) Lit edizioni di Pietro D'Amore s.a.s.

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/7_uZYmGm7TOcriow4gtT4wewNXQ=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/cover-tuttodeandre2-h.jpg
Dall'archivio di Rockol - Le pillole di saggezza di Fabrizio de André
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.