Pink Floyd, la guida ai contenuti video di “The Later Years”: "Delicate Sound Of Thunder”

In uscita l’atteso box che documenta la fase post-Roger Waters della band: 18 dischi tra audio e video, e una versione sintetica che esce venerdì. Nino Gatti dei Lunatics ci guida alla scoperta della parte audiovisiva del box

Pink Floyd, la guida ai contenuti video di “The Later Years”: "Delicate Sound Of Thunder”

Nostalgici dei tempi che furono, quelli che “sì ma ho la versione su vhs” o “l'analogico era un'altra cosa”, è arrivato il momento di arrendersi e cedere le armi. È tempo di digitale, anzi di alta definizione, HD, 4K e tutte quelle sigle che indicano le moderne diavolerie offerte dalla tecnologia digitale legata alle immagini. Dimenticate la versione di “Delicate Sound Of Thunder” del 1989; quella che ha acceso gli animi e l'entusiasmo di milioni di fan e che ha consumato le testine dei vecchi videoregistratori, quella videocassetta che i fan più tecnologici pur di preservarla hanno riversato amatorialmente su dvd. La vhs targata 1989 ha fatto la fortuna di tantissime tribute band dei Pink Floyd, molte delle quali hanno trovato ispirazione proprio in quello spettacolo e in quel repertorio della band capitanata da David Gilmour.

I Pink Floyd hanno finalmente deciso di digitalizzare “Delicate Sound Of Thunder” e i risultati sono impressionanti. L'hanno fatta veramente grossa: non si sono limitati a restaurare un film già esistente, che di per se é impresa già abbastanza faticosa e certosina. No, questo film meritava ben altro destino rispetto a quello realizzato trent'anni fa dal regista Wayne Isham, che non aveva mai convinto completamente gli appassionati e anche la stessa band.

Questo filmato era figlio dei propri tempi, cosa che rappresentava il suo maggior difetto. Il regista si ispirava chiaramente alle atmosfere dei video trasmessi da MTV negli anni Ottanta, dove tutto era concesso, anche il kitsch e gli eccessi. Le riprese sembravano avere tutte la stessa tonalità blu intensa che, unita al continuo ricorso alla tecnica dello slow motion, rendeva quasi insopportabile la visione dell'intero film. Non meraviglia dunque che questo titolo fosse rimasto fuori dal calendario delle ristampe effettuate negli ultimi anni dai Pink Floyd.

Isham fu scritturato per riprendere le cinque serate dei Pink Floyd al Nassau Coliseum di New York tra il 19 e il 23 agosto, quelle fissate dalla band per le riprese del film concerto e che concludevano la sezione 1987-1988 del loro fortunato tour mondiale. Appena trentenne nel 1988, Isham aveva curato i video promozionali di artisti come Bon Jovi, Bryan Adams, Whitney Houston, Def Leppard e Judas Priest.

La versione pubblicata su videocassetta ufficiale nel giugno 1989 e timidamente anche in formato laserdisc era stata montata in fretta e furia, con alcuni tagli molto discutibili.

Quando negli ultimi anni si è deciso di metter il naso negli archivi per realizzare un box relativo all'ultimo periodo dei Pink Floyd (quello senza Waters, per intenderci), la fortuna ha aiutato gli audaci compilatori dell'opera. Si è infatti scoperto che tutto – ma proprio tutto! – il girato su pellicole Agfa realizzato in quei giorni al Nassau Coliseum giaceva in eccellenti condizioni di conservazione in un deposito. Dai titoli di coda si legge che erano stati impegnati otto cameraman per ogni concerto, per un totale di oltre 350 bobine! Non c'erano dunque solo le immagini usate per il vecchio filmato ma anche tutto il materiale non utilizzato, ore e ore di inedite riprese raccolte da ogni angolazione, di questo eccezionale spettacolo che testimoniava il ritorno dei Pink Floyd dal vivo, a sei anni dai loro show relativi a “The Wall”.

La possibilità di rimontare per intero il filmato era troppo ghiotta per non poterne approfittare. Aubrey Powell del glorioso studio Hipgnosis, fautori della gran parte della grafica utilizzata dalla band, ha così organizzato il lavoro in grande stile. Da direttore creativo, Powell ha coordinato Benny Trickett, offrendogli il ruolo di editore dell'edizione 2019. Trickett è specializzato in filmati live e ha al suo attivo numerosi lavori con Lady Gaga, Beyonce, Pulp e Eurythmics. Aveva anche lavorato con Gilmour per il tour 2016 e nel precedente cofanetto dei Pink Floyd “The Early Years”, oltre ad aver offerto la sua collaborazione per il video Louder Than Words del clamoroso ritorno dei Pink Floyd del 2014. La prima parte della lavorazione intorno a questo film è stata gestita da Adrian Bull al Cinelab London Ltd, mentre il colour grade è stato realizzato da Max Horton nella londinese Onsight Ltd insieme a Benny Trickett.

Una puntualizzazione: la nuova versione di “Delicate Sund Of Thunder”, sia nella versione in DVD che in Blu-Ray, ricalca esattamente la versione pubblicata su vhs tre decenni fa. L'audio è finalmente migliorato ed è qui offerto in versione 5.1, che vi farà sentire completamente avvolti dal delicato suono del tuono pinkfloydiano.

Ci sono alcune importanti differenze rispetto all'edizione originale su vhs. Il nuovo “Delicate Sound Of Thunder” presenta intanto l'intera Shine On You Crazy Diamond (1-5), che nel vecchio filmato si fermava dopo circa quattro minuti. All'inizio di The Great Gig In The Sky, nel video del 1989 erano state inserite alcune immagini raccolte nel giugno 1988 in occasione del doppio concerto dei Pink Floyd a Versailles; adesso quelle scene sono state escluse del tutto. Si fa notare l'assenza del filmato di Welcome To The Machine, il cui audio è invece contenuto nel cd inserito all'interno della nuova versione del doppio cd “Delicate Sound Of Thunder” contenuta nel box “The Later Years 1987-2019”. Money, che non era stata inserita nella vhs europea ma era presente in quella statunitense, è stata qui inserita; ha subito però una riduzione di quasi due minuti, andando a sfoltire la sezione reggae che a dire il vero annoiava (e tanto!). Un taglio che invece era presente nella vecchia versione durante l'assolo finale di Comfortably Numb è stato qui finalmente evitato, ripristinando l'intera registrazione. Infine alla fine di Run Like Hell, quando la band saluta il pubblico, in origine c'era il commento sonoro della reprise di Shine On, mentre ora si ascolta la versione in studio di Terminal Frost. Nei titoli di coda, così come nella vhs del 1989, si può leggere che il concept originale del maiale utilizzato durante One Of These Days appartiene a Roger Waters. Una punta di ironia tipicamente inglese e un neanche tanto velato desiderio di buttare benzina sul fuoco, tanto per non porre mai fine all'infinita lotta tra Gilmour e Waters.

Infine le bonus tracks. Nella vhs erano state lasciate fuori Yet Another Movie, Round And Around, A New Machine part 1; Terminal Frost e A New Machine part 2, che esclusa Sorrow costituivano tutta la seconda facciata del vinile di “A Momentary Lapse Of Reason”. Queste cinque tracce sono contenute nel DVD/Blu-Ray del materiale bonus intitolato “Unreleased Live Films, Music Videos & Concert Screen Films”.

Il primo dicembre “Delicate Sound Of Thunder” è stato proiettato in anteprima mondiale a Mubai e il cinque dicembre sarà visto in tre città inglesi. Facile immaginare che questo titolo possa trovare una distribuzione nei circuiti cinematografici di tutto il mondo, come è stato felicemente sperimentato con gli ultimi lavori di Waters e Gilmour.

(Nino Gatti)

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