Beatles, i 50 anni di “Let it be”: tutte le canzoni una per una. “Dig it”

“Let it be”, ultimo (cronologicamente, per data di pubblicazione) album dei Beatles, è stato pubblicato 50 anni fa. Per festeggiarne l’anniversario vi raccontiamo una per una tutte le canzoni del disco, fino all’8 maggio, data dell’uscita del disco in UK
Beatles, i 50 anni di “Let it be”: tutte le canzoni una per una. “Dig it”

Una delle due sole canzoni del canone beatlesiano firmata da tutti e quattro i componenti del gruppo (l’altra è “Flying”), “Dig It” nasce come improvvisazione in studio il 24 gennaio. Le esecuzioni seguenti dello stesso giorno cominciano ad arricchire il testo, inizialmente costituito solo dalla ripetizione del titolo. “Dig it” è una frase di gergo molto diffusa all’epoca, che sostanzialmente esprime il gradimento per qualcosa o qualcuno (“Dig it”, “mi piace”) o serve per interrogare sul gradimento (“Can you dig it?”, “ti piace?”).

Entra poi in gioco Billy Preston, in una versione da quasi cinque minuti, sul finire della quale Lennon s’inventa una frase da disc jockey: “That was ‘Can You Dig It’ by Georgie Wood, and now we’d like to do ‘Hark The Angels Come’”.

Due giorni dopo, guidati da Lennon, i Beatles tornarono sulla canzone, della quale è documentata una versione di 8’23” (sembra però che l’esecuzione completa sia durata 12’25”). John improvvisò un testo, venne poi raggiunto da Paul in uno schema di domanda e risposta, e prima che l’esecuzione si spegnesse venne rilanciata da Lennon, prima con la citazione più volte ripetuta di “Like A Rolling Stone”, titolo della nota canzone di Bob Dylan, e poi sparando a raffica nomi apparentemente a caso:

“...Like a rolling stone Like a rolling stone Like the FBI, and the CIA And the BBC, BB King And Doris Day, Matt Busby Dig it, dig it, dig it, dig it...”

Alla lunga esecuzione di “Dig It” del 26 gennaio presero parte anche Billy Preston e, forse, George Martin alle percussioni. Dell’intera performance venne utilizzato per l’album “Let It Be” solo un frammento, al quale venne appiccicata in coda la presentazione radiofonica di Lennon del 24 gennaio.

“Dig It” è una delle due canzoni (l’altra è Maggie Mae) espunte dalla tracklist dell’originario “Let It Be” in occasione della pubblicazione, nel 2003, della versione despectorizzata dell’album, “Let It Be... Naked”.

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Domani scriveremo di “Let it be”

Leggi qui la scheda di “I me mine”

Leggi qui la scheda di “Across the universe”

Leggi qui la scheda di “Dig a pony”

Leggi qui la scheda di “Two of us”​

I testi sono tratti dal libro di Franco Zanetti “Il libro (più) bianco dei Beatles”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Let it be” e di tutte le altre canzoni dei Beatles.

Qui la copertina del libro

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