Beatles, i 50 anni di “Let it be”: tutte le canzoni una per una. “Across the universe”

“Let it be”, ultimo (cronologicamente, per data di pubblicazione) album dei Beatles, è stato pubblicato 50 anni fa. Per festeggiarne l’anniversario vi raccontiamo una per una tutte le canzoni del disco, fino all’8 maggio, data dell’uscita del disco in UK
Beatles, i 50 anni di “Let it be”: tutte le canzoni una per una. “Across the universe”

Fu la prima canzone di John Lennon a essere registrata dai Beatles dopo “I Am The Walrus”, che lo era stata cinque mesi prima. Abbastanza inusualmente, le parole furono scritte prima della musica, e vennero in mente a John una notte a Kenwood.

La frase in sanscrito del ritornello – “Jai Guru Deva, Om” – più o meno è traducibile come “lunga vita al Dio divino”, e fu probabilmente ispirata dall’incontro con il Maharishi, il cui maestro spirituale si chiamava Guru Dev. “Jai” è una parola in lingua hindi che significa “lunga vita, vittoria, evviva”, e “Om” è la sacra sillaba delle religioni induista, giainista e buddista.

Per un po’ “Across The Universe” fu in predicato di uscire come singolo, poi gli fu preferita “Lady Madonna”.

La lavorazione di “Across The Universe” iniziò il 3 febbraio 1968, con la registrazione di due takes del brano, e proseguì il giorno seguente con la registrazione di altre quattro takes, caratterizzate da diverse sperimentazioni di arrangiamento.

Ma il gruppo continuò a lavorare sulla canzone, arrivando alla take 7, sulla quale di nuovo Lennon registrò la sua voce solista.

L’8 febbraio George Martin sovraincise una parte d’organo e Lennon una parte di pianoforte, entrambe poi cancellate e sostituite da una chitarra wah-wah suonata da Lennon, maracas suonate da Harrison e pianoforte suonato da McCartney. John, Paul e George registrarono anche i cori.

I tentativi di rifare “Across The Universe” nel gennaio del 1969 non ebbero grande successo. Il 9 gennaio ogni tentativo di rimettere mano al brano fu abbandonato e si decise di utilizzare le registrazioni già disponibili. Phil Spector riportò la velocità del brano a quella originaria, e aggiunse orchestra e coro. L’intervento di Phil Spector su “Across The Universe” fu oggetto di grandi elogi da parte di Lennon, il quale sostenne che il produttore aveva fatto meraviglie sulla canzone, e che McCartney aveva cercato di sabotarla.

“Across The Universe” fu poi reincisa da John Lennon insieme a David Bowie: nell’album “Young Americans” (1975) Bowie la canta e Lennon suona la chitarra.

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Domani scriveremo di “I me mine”

Leggi qui la scheda di “Dig a pony”

Leggi qui la scheda di “Two of us”​

I testi sono tratti dal libro di Franco Zanetti “Il libro (più) bianco dei Beatles”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Let it be” e di tutte le altre canzoni dei Beatles.

Qui la copertina del libro

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