Secondary ticketing, l’allarme dei manager degli artisti: si rischia il monopolio di Viagogo

Nei giorni scorsi eBay ha venduto alla piattaforma di secondary ticketing Viagogo la concorrente StubHub: le preoccupazioni di FanFair Alliance.

Secondary ticketing, l’allarme dei manager degli artisti: si rischia il monopolio di Viagogo

Dopo che nei giorni scorsi eBay ha venduto alla piattaforma di secondary ticketing Viagogo l’altro grande punto di riferimento del mercato secondario, StubHub, acquisita da Viagogo per il valore di 4 miliardi di dollari, i manager di artisti come Mumford & Sons, PJ Harvey e Little Mix hanno lanciato l’allarme che già era nell’aria dopo che la notizia dell’acquisizione di StubHub era trapelata: il rischio che nel Regno Unito l’intero mercato secondario sia dominato da una sola realtà, Viagogo.

Il management musicale ha sollevato la questione attraverso l’associazione antibagarinaggio nella quale è coinvolto, FanFair Alliance, sempre molto attiva sul tema degli abusi del secondary ticketing, che ha indirizzato una lettera a tal proposito alla Competition and Markets Authority (CMA) britannica, sottolineando le “implicazioni significative e dannose” che l’operazione potrebbe avere per l’industria musicale. Per questa ragione, secondo FanFair Alliance il CMA dovrebbe intervenire e impedire a Viagogo – che nel Regno Unito aveva ormai solo StubHub come rivale da quando Ticketmaster ha chiuso i siti GetMeIn e Seatwave - di dominare il panorama del secondary ticketing Oltremanica.

Dal canto suo Viagogo, attiva anche sul mercato italiano, si è difesa per bocca del managing director Cris Miller, che in un’intervista andata in onda su BBC Radio 4 ha dichiarato che c’è “un’incredibile presenza di competizione” nel mercato secondario britannico e le preoccupazioni di FanFair Alliance si baserebbero, dal suo punto di vista, solo su “incomprensioni e miti”. Un portavoce della filiale svizzera di Viagogo ha invece spiegato che la piattaforma si aspetta “che l'antitrust britannica controlli l’accordo come meglio crede”, e che nel caso dovessero essere individuati dei punti problematici “collaboreremo con loro nei termini in cui sarà richiesto”.

 

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