Mick Jagger, Jimi Hendrix e un dito succhiato

Una storia accaduta il giorno dell'ultimo compleanno del chitarrista di Seattle. Una storia di donne, musica e animosità.
Mick Jagger, Jimi Hendrix e un dito succhiato

Il 27 e il 28 novembre 1969 i Rolling Stones si esibirono per ben tre volte al Madison Square Garden di New York. Parte di quelle esibizioni venne poi pubblicata sull’album live “Get Yer Ya-Ya’s Out!” (leggi qui la nostra recensione), uscito nel settembre 1970.

Christopher McKittrick ha scritto un libro intitolato ‘Can't Give It Away on Seventh Avenue: The Rolling Stones and New York City’, uscito lo scorso giugno, dove viene raccontata la storia degli Stones legata a quella della città che non dorme mai.

Tra gli episodi descritti nel volume, ne riportiamo uno relativo al concerto che la band di Jagger e Richards tenne la sera del 27 novembre. I protagonisti di questa storia sono il frontman dei Rolling Stones Mick Jagger, Jimi Hendrix e una canzone di Jimi Hendrix.

“Il 27 novembre cadeva il 27esimo compleanno di Jimi Hendrix (in particolare, l’ultimo). Lui era presente allo spettacolo di quella sera e uscì con il gruppo dal backstage. È interessante segnalare che, durante un after party per il compleanno di Hendrix nei quartieri alti, un episodio tra Jagger e l'allora fidanzata di Hendrix, Devon Wilson, ha ispirato il testo di una delle ultime canzoni di Hendrix. Jagger in precedenza aveva avuto una storia con la Wilson e Hendrix aveva tentato di rubare Marianne Faithfull a Jagger mentre lui stava uscendo con lei, quindi esisteva un certo livello di animosità tra i due. Jagger alla festa si tagliò un dito e, mentre veniva cercata una benda, la Wilson prese il dito di Jagger e iniziò a succhiarlo. Quel momento ispirò il verso, ‘She drinks her blood from a jagged edge’, nella canzone di Hendrix ispirata alla Wilson, "Dolly Dagger". La canzone non fu pubblicata fino all'ottobre 1971, non solo dopo la morte di Hendrix, ma anche dopo quella della Wilson. Lei morì il 19 febbraio 1971, dopo essere precipitata da una finestra del nono piano del Chelsea Hotel in circostanze misteriose.”

La canzone “Dolly Dagger” venne, come riportato da McKittrick, pubblicata nell’album del musicista di Seattle “Rainbow Bridge”, uscito postumo nell’ottobre 1971. Ad accompagnare Hendrix nel brano, che venne registrato agli Electric Lady Studios di New York il primo luglio 1970, ci sono Mitch Mitchell alla batteria e Billy Cox al basso. I cori della canzone sono a cura dello stesso Hendrix e di Albert Allen.

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