Pete Townshend chiede scusa e si dice da solo di stare zitto

Il leader degli Who chiarisce il suo pensiero, dopo una controversa intervista in cui aveva detto, degli ex compagni scomparsi: 'Grazie a Dio se ne sono andati'
Pete Townshend chiede scusa e si dice da solo di stare zitto

"Nessuno potrà mai sapere quanto mi mancano Keith e John, come persone, come amici e come musicisti": comincia così il lungo post di Pete Townshend su Facebook titolato "PETE! FOR FUCK’S SAKE PUT A LID ON IT!" ("Pete, stai zitto"!). Il chitarrista e leader degli Who ha dovuto spiegare e chiarire il suo pensiero dopo una controversa intervista a Rolling Stone dei giorni scorsi in cui aveva dichiarato "Grazie a Dio se ne sono andati", a proposito di Keith Moon e John Entwistle, rispettivamente batterista e bassista degli Who, scomparsi entrambi da molti anni. 

Apriti cielo, e infatti Townshend innesta la retromarcia: "L'alchimia che condividevamo in studio manca dal nuovo album", dice riferendosi a "Who", in uscita il 6 dicembre a 13 anni di distanza da "Endless wire" 

"Può sembrare sbagliato provare ad andare avanti senza di loro, ma suppongo che ci si debba provare. Ancora oggi sono arrabbiato con Keith e John perché sono mostri. Mi rendo conto che è una cosa egoista, ma è come mi sento". Townshend poi si dice comunque grato della vita successiva della band e per "quello che ancora osiamo chiamare The Who". 

Il chitarrista sostiene di essere stato ironico, nell'intervista, in cui aveva dichiarato: "Era difficile suonarci insieme. Penso che la mia disciplina musicale, il mio rendimento musicale, abbiano tenuto insieme la band". Poi spiega:

Capisco che un sacco di fan di lunga data sono stati feriti dai titoli che sono girati. Spero solo che mi conoscano abbastanza bene da sapere che dico la verità il più possibile, ma che racconto anche tutti i lati delle storie, e qua ne mancava uno. (...)  John e Keith erano così eccentrici e individuali come i musicisti... (...) Il bello di Keith e John è stato che in tour e in studio ci siamo divertiti enormemente. Suonare con loro è stato difficile, ma sia Roger che io abbiamo trascorso molto tempo ripagato da  gioia e risate anche se a volte avremmo potuto beneficiare di una vita più tranquilla.

Towshend conclude chiedendo scusa ai familiari dei due musicisti scomparsi e in particolare alla prole, Chris Entwistle e Mandy Moon. "Gli Who possono anche essere cresciuti musicalmente, o forse hanno semplicemente girato in tondo, ma vi assicuro che abbiamo approfondito il nostro amore reciproco come esseri umani e colleghi. Come musicisti, chi può dirlo?" conclude Townshend,

 

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