È morto il bassista Doug Lubahn: addio al ‘quinto Doors’

È mancato lo scorso 20 novembre, a 71 anni, il bassista Doug Lubahn: chi era e perché era da molti considerato "il quinto Doors".

È morto il bassista Doug Lubahn: addio al ‘quinto Doors’

È venuto a mancare lo scorso 20 novembre, all’età di 71 anni, il bassista Douglas Lubahn, presente nei tre album dei Doors “Strange Days” (1967), “Waiting for the Sun” (1968) e “Soft Parade” (1969). La band di Jim Morrison, alla quale il musicista è stato legato al punto da essere da molti considerato “il quinto Doors”, non è però la sola con la quale il bassista, nato il 20 dicembre 1947, ha lavorato: oltre ad essere tra i membri fondatori della band losangelina dei Clear Light, Doug Lubahn ha collaborato con, oltre ai Doors, i Dreams, i Pierce Arrow, i Riff Raff, Billy Squier e Ted Nugent. Si legge sul profilo Twitter dei Doors:

Le nostre condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e ai fan di Doug Lubahn. Doug ha dato un contributo indelebile al rock and roll e soprattutto ai Doors. Ha suonato il basso in “Strange Days”, “Waiting for the Sun” e “Soft Parade”. #RIP, Doug.

Nei giorni in cui i Doors erano al lavoro su “Strange Days” il produttore della formazione statunitense ha chiesto al bassista se potesse interessargli unirsi alla band, che non aveva un bassista stabile. Ricorda Lubahn in una sua intervista concessa a Collectors On-Line Magazine:

Un giorno il produttore Paul Rothchild ed io stavamo andando alle prove per “Stranger Days”. Mi ha chiesto se avrei preso in considerazione di unirmi ai Doors. Lui produceva anche la mia band, i Clear Light. Quindi mi sono sentito in qualche modo offeso. Ho pensato ‘Cosa? Stai lavorando con la mia band e vuoi che abbandoni la band e mi unisca a un’altra band?’. E così ho detto di no.

La lealtà manifestata dall’artista nei confronti della sua band è stata ad ogni modo apprezzata tra le fila dei Doors. Ha dichiarato a questo proposito il chitarrista della band di “Light My Fire”, secondo quanto riportato da Ultimate Classic Rock:

Anche se è un peccato che non si sia unito alla band quando gliel’abbiamo, chiesto va a lui il premio alla lealtà per essere rimasto con il suo gruppo all’epoca.

 

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