Freddie Mercury e la sua 'identità segreta': la storia di Larry Lurex. Ascolta

Correva l'anno 1973 e i Queen si stavano preparando a pubblicare il loro prima album in studio. Ma un progetto casualmente parallelo costrinse il frontman della band a inventarsi un alter ego...

Freddie Mercury e la sua 'identità segreta': la storia di Larry Lurex. Ascolta

“Queen”, uscito il 13 luglio del 1973, formalmente, non è il primo lavoro su disco del gruppo. Accadde che durante l’estate del 1972, mentre si trovava nei corridoi dei Trident Studios, Freddie venne avvicinato da Robin Geoffrey Cable, fonico responsabile degli studi e produttore. Cable, che stava lavorando alla vecchia canzone dei Beach Boys “I Can Hear Music” e stava cercando di ricreare il “Wall of Sound” di Phil Spector, aveva sentito cantare Mercury e aveva identificato la voce di Freddie come perfetta per il progetto. Chiese quindi al cantante se avesse voglia di incidere per lui. Mercury rispose di sì; ma ottenne che alle registrazioni partecipassero anche May e Taylor. Solo Deacon non fu presente in sala di incisione. Freddie registrò anche un vecchio successo di Dusty Springfield, “Goin’ Back”, canzone scritta da Gerry Goffin e Carole King, dove oltre che cantare suonò il pianoforte.

Cable fu talmente entusiasta del risultato che ottenne dalla EMI il permesso di pubblicare un singolo con le due canzoni. Il problema fu che le date di uscita di “I Can Hear Music” e dell’album “Queen” erano praticamente coincidenti, e Freddie e soci non volevano legare il proprio nome a un prodotto che di fatto avevano realizzato come turnisti di studio: i Queen erano tutt’altro genere di musica. Cable ovviò al problema inventando lo pseudonimo di Larry Lurex, un nome che sfiorava la parodia del cantante Gary Glitter (che infatti si arrabbiò molto) e che giocava sul lurex, un materiale molto usato negli abiti di scena del glam. Il singolo uscì il 29 giugno 1973, una settimana prima della pubblicazione di “Keep Yourself Alive”.

Priva di promozione pubblicitaria, “I Can Hear Music” non entrò mai nelle classifiche, salvo diventare oggetto di culto dopo che i Queen ascesero al trono di Champions of the World.

Una piccola parte di “Goin’ Back” è stata inserita nel mix finale di “Mother Love”, l’ultimo brano cantato da Mercury, in “Made in heaven”. La prima incisione su disco in assoluto del giovane Freddie.

Il testo qui pubblicato è tratto, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, dal libro “Queen – Opera omnia” (di Roberto De Ponti, edito da Giunti).

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