'La tua musica online: 10 cose da sapere', le FAQ di SIAE

Le risposte a 10 domande frequenti per muoversi con consapevolezza nell'ecosistema digitale.

'La tua musica online: 10 cose da sapere', le FAQ di SIAE

10 cose da sapere per muoversi con consapevolezza nell'ecosistema digitale, partendo dal diritto d'autore: le ha offerte SIAE nel corso del panel "La tua musica online", ospitato da Base nell'ambito della Milano Music Week 2019, con la partecipazione di Kasia Bisogni (direttore multimedialità della Società Italiana Autori ed Editori) e Pierangelo Mauri (vicepresidente FEM - Federazione Editori Musicali) e la moderazione di Mattia Marzi di Rockol. Un confronto sui temi che è necessario conoscere oggi che digitale è sempre più lo spazio in cui la musica vive (dalla produzione all'ascolto, l'industria discografica guarda con interesse e curiosità al mondo delle piattaforme online e dei servizi streaming). Ecco le FAQ:

1. Il digitale è in costante crescita, così come la musica che viene ascoltata online. Come faccio a guadagnare soldi con la mia musica online?
Per muoversi con consapevolezza in questo nuovo ecosistema, il punto di partenza è il diritto d’autore, che protegge e remunera il lavoro di chi crea. L’artista può anche sottoscrivere una licenza direttamente con la piattaforma online, ma solo le società di gestione collettiva, come SIAE, hanno un’esperienza pluriennale nella tutela online del diritto d’autore. Il primo passo, quindi, è l’iscrizione – che in SIAE è gratuita per gli under 31 - e, cosa fondamentale per ricevere compensi, effettuare il deposito del brano.

2. Perché depositare la mia musica in SIAE? Come si fa?
Perché solo depositando il brano presso una società di collecting come SIAE sarà possibile associare all’opera un codice univoco, che racchiude un messaggio cifrato composto di metadati che sono indispensabili per il processo di identificazione. In altre parole, il deposito è l’anagrafe dell’opera: non basta comporre o produrre il brano, o registrare un video, ma occorre che l’opera sia depositata formalmente in un archivio. Ogni volta che una riga dei metadati del report corrisponde ad un codice univoco del nostro archivio, gli autori dell’opera maturano dei compensi che dipendono dal numero delle utilizzazioni generate dagli utenti della piattaforma. Inoltre, ad oggi anche SIAE è digitale e potete depositare le vostre opere tramite una procedura online. Qui tutte le info per depositare correttamente.

3. Per quali piattaforme online SIAE raccoglie il diritto d'autore?
SIAE ha sottoscritto accordi di licenza con numerose piattaforme digitali: Apple Music e iTunes, Spotify, Google e Youtube, Facebook e Instagram, Deezer e Tim Music, ma anche con piccoli servizi come web radio o siti web che utilizzano le opere dei nostri autori come musiche di sottofondo.

4. Come faccio a distribuire la mia musica sulle piattaforme come Spotify, Apple Music, ma anche YouTube o Facebook?
Ci sono due modalità per essere presente con la propria musica sulle piattaforme digitali. C’è la distribuzione “fai da te”, possibile ad esempio su Youtube, e una forma di distribuzione attraverso “intermediari”, tramite cioè editori o aggregatori.

5. Come scelgo le piattaforme streaming giuste per il tipo di musica che faccio io?
È una valutazione che deve tenere conto di due fattori importanti: la tipologia di repertorio dell’artista, e il target dei servizi online, cioè chi li utilizza per ascoltare musica. Oramai siamo nell’era dello streaming, mentre le piattaforme download raccolgono utenti storici in cerca dei loro brani preferiti. Le piattaforme User Generated Content attraggono giovani in cerca di intrattenimento – quindi non solo la musica, ma anche il video. I servizi puramente musicali in streaming, a seconda dell’offerta commerciale ad-supported o abbonamento, hanno utenti di diverso potere di acquisto e quindi di diverse preferenze musicali.

6. Quanto guadagno da ogni stream delle mie canzoni?
Dipende dal tipo di servizio. Occorre infatti distinguere tra i servizi in cui si sottoscrive un abbonamento, come ad esempio Spotify, e servizi ad-supported, come YouTube. In ogni caso il guadagno dipende dal numero di stream generati dagli utenti.

7. Il numero di visualizzazioni del mio brano/video che vedo su YouTube e su Spotify è quello che mi verrà pagato?
SIAE firma sia licenze nazionali che multiterritoriali (che coprono sempre l’Europa e in alcuni casi anche altri paesi extra-UE), ad esempio quelle firmate con YouTube, Spotify, Apple Music. Il numero di visualizzazioni visibile sulle piattaforme corrisponde alle utilizzazioni generate in tutto il mondo e quindi non tutte verranno rivendicate da SIAE (es. utilizzazioni avvenute in USA, in Cina o in Brasile non vengono incassate direttamente da SIAE). Nel caso dei territori non coperti dalle licenze dirette di SIAE, i nostri associati vengono rappresentati tramite gli accordi di reciproca rappresentanza che SIAE firma con altre società di gestione collettiva operanti in tali paesi.

8. Ogni quanto riceverò i soldi derivanti dagli stream delle mie canzoni?
Ogni sei mesi, entro il mese di gennaio e di luglio. Nel caso delle licenze multiterritoriali la ripartizione è sempre analitica. I vostri rendiconti della ripartizione sono consultabili direttamente dal Nuovo Portale Autori Editori.

9. I miei video su YouTube hanno molte visualizzazioni, ma io non ho mai guadagnato nulla. Come mai?
Bisogna evitare di incorrere in quegli errori tipici del caricamento “fai da te” che limitano la capacità di monetizzazione e di rivendicazione dei contenuti. Il primo passo è il deposito dell’opera, indispensabile per l’identificazione delle relative utilizzazioni. Una volta depositato il brano, seguendo dei piccoli accorgimenti nella procedura di caricamento dei video su Youtube è possibile aumentare le possibilità di guadagnare dalla propria musica. Prima di tutto, nel caricamento bisogna inserire dei metadati che siano coerenti con i dati identificativi del deposito. Sia i metadati che il deposito devono contenere il vostro nome d’arte che utilizzate nel mondo digitale! Dopodichè attivate la possibilità di monetizzazione sulla piattaforma.

10. E se metto le mie canzoni sul mio sito? Devo fare qualcosa?
Tutti gli autori, editori, fonografici o artisti interpreti che vogliano mettere sul proprio sito web, per finalità di autopromozione, i brani già depositati in SIAE a cui hanno contribuito con il loro lavoro, devono richiedere a SIAE un’apposita Licenza “Autopromo”. In questo modo viene salvaguardato il principio che tutti gli autori del brano percepiscano i relativi diritti anche se solo uno di loro mette a disposizione l’opera sul proprio sito web. Questa Licenza si applica solo ai siti di autopromozione che non contengono pubblicità e che non producono ricavi diretti o indiretti. Info qui.

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