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Milano Music Week, il report della quinta giornata

La presentazione del libro dedicato ai 60 anni di Carosello e Paolo Jannacci per Rockol
Milano Music Week, il report della quinta giornata

Nel pomeriggio della quinta giornata della Milano Music Week, il locale Germi ha ospitato un appuntamento organizzato da Rockol - in collaborazione con Carosello Records - per la presentazione del volume dedicato alla storia dell’etichetta: "Carosello Records 60x60 Valore alla musica”. Durante il panel hanno preso parola i giornalisti Andrea Laffranchi e Federico Pucci (coautori del libro) e il direttore generale della label, Dario Giovannini.
Celebrare e festeggiare la pubblicazione è stata un’occasione per raccontare la storia della casa discografica e le 60 canzoni che l’hanno maggiormente contraddistinta. Indicativo è il fatto che l’evento sia iniziato con la performance musicale di Angelica con il brano “Vecchia novità”. La conferenza ha permesso di ripercorrere, parallelamente alla storia dell’azienda, anche il contesto storico in cui si è sviluppata, a partire dal 1958, anno di svolta della musica italiana grazie all’esibizione di Domenico Modugno al Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu”. Giovannini ha affermato che, con l’avvento della digitalizzazione della musica, l’etichetta è riuscita a sopravvivere e a prosperare proprio grazie alla sua natura indipendente. A questo proposito, si sono ribaditi il carattere artigianale e l’identità aziendale, la cui politica è sempre stata volta a costruire, con una prospettiva lungimirante, la carriera di giovani nuovi artisti, proponendosi come un vero e proprio “acceleratore”. Il libro promosso durante il talk show vuole dare idea dell’ampio ed eterogeneo spettro di artisti che negli anni hanno fatto parte della famiglia di Carosello Records e ne hanno tenuto alto il nome.
Si è parlato dell’origine del nome “Carosello”, dato in riferimento all’omonimo e celebre programma televisivo degli anni Cinquanta: infatti, il logo dell’etichetta raffigura una giostra - il “carosello”- vista dall’alto. Oltre alla performance acustica di Diodato con il brano “Adesso”, l’evento è stato intervallato da un fuori programma con Filippo Graziani (figlio del celebre cantautore Ivan Graziani), che ha ricordato suo padre con una commovente versione acustica di “Lugano addio”.

    Nel pomeriggio della quinta giornata della Milano Music Week, il locale Germi ha ospitato un appuntamento organizzato da Rockol - in collaborazione con Carosello Records - per la presentazione del volume dedicato alla storia dell’etichetta: "Carosello Records 60x60 Valore alla musica”. Durante il panel hanno preso parola i giornalisti Andrea Laffranchi e Federico Pucci (coautori del libro) e il direttore generale della label, Dario Giovannini.
    Celebrare e festeggiare la pubblicazione è stata un’occasione per raccontare la storia della casa discografica e le 60 canzoni che l’hanno maggiormente contraddistinta. Indicativo è il fatto che l’evento sia iniziato con la performance musicale di Angelica con il brano “Vecchia novità”. La conferenza ha permesso di ripercorrere, parallelamente alla storia dell’azienda, anche il contesto storico in cui si è sviluppata, a partire dal 1958, anno di svolta della musica italiana grazie all’esibizione di Domenico Modugno al Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu”. Giovannini ha affermato che, con l’avvento della digitalizzazione della musica, l’etichetta è riuscita a sopravvivere e a prosperare proprio grazie alla sua natura indipendente. A questo proposito, si sono ribaditi il carattere artigianale e l’identità aziendale, la cui politica è sempre stata volta a costruire, con una prospettiva lungimirante, la carriera di giovani nuovi artisti, proponendosi come un vero e proprio “acceleratore”. Il libro promosso durante il talk show vuole dare idea dell’ampio ed eterogeneo spettro di artisti che negli anni hanno fatto parte della famiglia di Carosello Records e ne hanno tenuto alto il nome.
    Si è parlato dell’origine del nome “Carosello”, dato in riferimento all’omonimo e celebre programma televisivo degli anni Cinquanta: infatti, il logo dell’etichetta raffigura una giostra - il “carosello”- vista dall’alto. Oltre alla performance acustica di Diodato con il brano “Adesso”, l’evento è stato intervallato da un fuori programma con Filippo Graziani (figlio del celebre cantautore Ivan Graziani), che ha ricordato suo padre con una commovente versione acustica di “Lugano addio”.

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