Milano Music Week, il report della terza giornata

60 anni di Carosello e il ritorno di Yo! MTV Raps, il marketing per artisti

Milano Music Week, il report della terza giornata

 

La terza giornata della Milano Music Week è iniziata alla “Casa degli Artisti” con Gianluca Lattanzi (project manager di Hypernova) e Cristina Ranieri (Sintonia Srl). I loro interventi ci hanno guidato alla scoperta del progetto progetto WOM: acronimo di Wizard Of Music, è infatti un sistema informatico utile a fornire un report analitico sui diritti d'autore e i diritti connessi. Questo nasce come primo strumento di monitoraggio creato in base alle conoscenze del business musicale e in conformità con le esigenze delle società di collecting.

Nel suo intervento, Cristina Ranieri, come rappresentante di una società di consulenza su diritto d'autore e diritto connesso, ha spiegato le difficoltà che le società di collecting affrontano continuamente nel dedurre con precisione i diritti d'autore dai dati spesso incompleti forniti dagli utilizzatori di contenuti musicali quali radio, tv, etc.
Dal settore della tecnologia, in risposta a questo bisogno, arriva la soluzione di Sintonia Srl e Hypernova che propongono un progetto tecnologico pensato e realizzato per il mondo musicale: lo stesso Lattanzi, dopo aver aperto il suo discorso descrivendo l'importanza dell'innovazione tecnologica in tutti gli ambiti del mondo moderno, ha riassunto e raccontato la genesi di WOM. Nato con l’obiettivo di voler fornire una soluzione innovativa per la rendicontazione del diritto d’autore e del diritto connesso, il sistema è attualmente in fase di test e verrà ufficialmente presentato nel 2020. Gli ottimi risultati delle ultime prove effettuate dagli sviluppatori, che comprendono diversi scenari di utilizzo personalizzato­, raccontano di un software pronto a dare una risposta al bisogno di monitoraggio sempre più ampio per una giusta, equa ed efficiente ripartizione tra gli interessati alla tutela del diritto d’autore.

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Nel pomeriggio, due eventi in contemporanea: a Germi, Rockol ha organizzato con Nuovo IMAIE un workshop per artisti, con Piotta (a breve il report).

Si prosegue poi con il secondo appuntamento, che organizzato dal Master in Comunicazione Musicale di Almed con l’incontro “60 Anni di Carosello Records” nella Cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il panel è stato moderato direttiore del Master - Gianni Sibilla ed ha avuto come relatori Dario Giovannini, attuale direttore generale della casa discografica, Claudio Ferrante (CEO&Founder di Artist First e già direttore generale della casa discografica), e il cantautore Antonio Diodato, assieme al presidente Alfredo Gramitto Ricci. La discussione si è concentrata su cosa significhi oggigiorno essere un artista ed un’etichetta indipendente all’interno del panorama italiano. Innanzitutto, i presenti hanno tenuto a precisare che il termine “indipendente” ha principalmente 3 significati: diversità rispetto agli altri generi musicali; metodo produttivo che si distacca da quelli standardizzati della musica mainstream; un ethos che si contrappone proprio a quelle forme. In linea con questi tre capisaldi, la logica di Carosello Records ha portato avanti l’idea di una promozione della diversità culturale, che si rispecchia nel suo roster di artisti. Il primo esempio di innovazione di cui ci racconta Giovannini è Emis Killa, che nel 2011 firma un contratto con Carosello e che si è dimostrato capace di cambiare le regole del gioco in un periodo in cui il rap italiano faticava ad emergere, ad eccezione di Fabri Fibra, l’unico allora in grado di superare la linea dell’underground. Ferrante tiene invece a sottolineare quanto sia stata fondamentale la formazione di un team under 30 all’interno dell’azienda, la cui sfida era scommettere sugli artisti su cui nessuno vorrebbe rischiare, continuando comunque ad avere un occhio di riguardo nei confronti della storia dell’etichetta. E a tal proposito, parlando di Vasco Rossi, afferma: “è stata un’intuizione potentissima, proprio perché un folle imprenditore ha voluto dargli spazio in nome della valorizzazione di qualcosa che in quel momento in Italia non c’era”.  Diodato dà la sua visione dell’artista indipendente, che descrive come un lavoro da artigiano, sempre attento ai dettagli, che ha lo stesso valore dei nostri prodotti Made in Italy. La stessa cura si riscontra anche nel modus operandi dell’etichetta, caratterizzato da una sinergia che ha rappresentato un valore aggiunto al lavoro dell’autore, senza però forzarlo o tentare di cambiarlo. Essendo fuori da una qualsiasi logica mainstream, l’etichetta indipendente ha infatti la possibilità di dedicare il giusto tempo ai progetti in cui crede, prediligendo una costruzione dell’artista a tutto tondo e, soprattutto, senza fretta. Ed è proprio Diodato a chiudere l’incontro con una intima versione acustica del brano “Adesso”, presentato al Festival di Sanremo nell’edizione del 2018.

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La giornata della Milano Music Week si è conclusa con Yo! MTV Raps - The party, un evento unico che ha visto susseguirsi sul palco alcuni dei più importanti esponenti della scena rap/trap italiana, dagli ormai veterani Emis Killa ed Ensi, fino all’esclusivo dj set di Big Fish. 
Al Teatro Principe di Milano si sono alternati tuttavia anche i nuovi nomi che si stanno affacciando sul panorama musicale italiano, tra cui Il Tre e Random, giovane artista campano capace di collezionare ben 40 milioni di stream con la sua “Chiasso”. Anche il rap al femminile ha trovato spazio all’interno della serata, con le performance di Roshelle e Chadia Rodriguez, seguite da Capo Plaza e Lazza, che hanno concluso la serata esibendosi prima come solisti e poi insieme nel brano “Gigolò”.
Al termine della serata, è stato svelato che sarà proprio Emis Killa a condurre la nuova edizione dello storico programma Yo! MTV Raps, andato in onda su MTV dal 1988 al 1995 e pronto a tornare a partire da marzo 2020.

Alessio Carlon, Gianluca Di Sario, Milano Katanska, Beatrice Mannelli, Mariachiara Montebello del Master in Comunicazione Musicale.

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