La musica dal vivo in Gran Bretagna ha numeri da record

Quale sarà l'effetto Brexit sull'industria musicale?

La musica dal vivo in Gran Bretagna ha numeri da record

Lo stato di salute della musica dal vivo in Gran Bretagna è decisamente buono. Anzi ottimo, come meglio non si potrebbe. Almeno stando ai numeri forniti da un rapporto di Music By Numbers che indicano un valore mai raggiunto in precedenza.

Questi numeri dicono che l'intero settore musicale ha un valore, per l'economia britannica, di 5.2 miliardi di sterline. La musica dal vivo ne rappresenta poco più del 20%, infatti, nel 2018, ha contribuito per un totale di 1.1 miliardi di sterline.

Nel comparto del turismo musicale Music By Numbers segnala che i festival hanno visto un deciso aumento tra i numeri del 2017 e quelli rinvenuti nel 2018, mentre la partecipazione ai singoli concerti è rimasta costante. Viene così riportato:

"La crescita maggiore è nei festival, dove il pubblico totale nel 2018 è aumentato del 23% fino a 4,9 milioni, rispetto ai 4 milioni del 2017".

La Brexit porta incertezza anche all’industria musicale. Aaron Matts, il frontman dei metallari Betraying the Martyrs, parlando con la rivista Kerrang sull’effetto che potrebbe avere la Brexit sulla scena musicale ha detto:

“Il Regno Unito ha da sempre la reputazione di allevare artisti incredibili che non mancano mai di ispirare musicalmente il resto del mondo, offrendo le loro esibizioni in tutta l'Europa continentale iniettando la loro energia nella gioventù europea, che a sua volta ispira se stessa. La scena musicale come la conosciamo è un grande melting pot di ispirazione senza fine nell'interscambio artistico ed è a dir poco bellissimo. L'aggiunta di confini rigidi, che rende sempre più difficile l'accesso da entrambi i lati del canale, intralcerà la macchina musicale? Assolutamente”.

Mentre sulla Brexit, la cantante degli Skunk Anansie Skin ha affermato che sta “cambiando la nostra gioventù”:

“Se ci sarà, la Brexit sarà terribile per loro. La vita sarà molto più costosa, l'abbiamo già visto. Saremo in grado di viaggiare come una volta? Le band saranno in grado di andare in tour? Dovremo avere dei visti? Tutte queste domande sono senza risposta. Questa cosa è un fottuto disastro”.

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