Elton John non suonerà mai "Candle in the Wind" davanti ai principi Harry e William

Il cantautore inglese modificò il testo della canzone quando la suonò ai funerali di Lady Diana.

Elton John non suonerà mai "Candle in the Wind" davanti ai principi Harry e William

Elton John e il suo paroliere Bernie Taupin hanno aggiornato il testo di “Candle in the Wind”, la canzone tributo a Marilyn Monroe pubblicata nel 1973, nel 1997 dopo la tragica morte della principessa Diana a Parigi. Ma il musicista di Pinner ha ammesso che l'unica volta che i figli di Lady D l'hanno mai sentito suonare dal vivo quel brano è stato al funerale della loro madre.

Elton ha detto a Billboard:

''Avrei preferito non aver fatto il disco e che lei fosse ancora viva. Ha raccolto 37 milioni di sterline per la sua fondazione perché io e Bernie abbiamo rinunciato ai (nostri) crediti. Abbiamo venduto 60.000 copie in India in un giorno e non avevo mai venduto un disco in India prima. Era un ricordo di dolore e amore per lei. Non ho suonato quella canzone dal vivo per un paio d'anni perché era troppo vicino a casa. A parte il funerale della principessa Diana, non l'ho mai suonata di fronte al principe William o al principe Harry. Anche la versione di Marilyn Monroe, non la suonerei davanti a loro.''

Nella medesima intervista il musicista inglese ha anche rivelato di essersi sorpreso molte volte nella sua carriera dal successo della sua musica:

“”Bennie and the Jets” e "Don't Let the Sun Go Down on Me", non li vedevo come singoli. Volevo che "Candle in the Wind" fosse il terzo singolo di "Goodbye Yellow Brick Road" e la casa discografica cercava di convincermi da tempo (a pubblicare "Bennie"). Alla fine, dissero: ‘E se ti dicessimo che era un disco R&B n. 1 a Detroit?’, io dissi, 'Mi state prendendo in giro? Sono alla radio nera. Pubblicatelo'. Mi piaceva "Don't Let the Sun Down Down on Me", ma non l'ho mai visto come singolo. Sulla Radio AM, puoi avere due minuti e 30 secondi, forse due minuti e 45 secondi. E penso che quello che abbiamo fatto con "Philadelphia Freedom" e "Don't Let the Sun Down Down On Me", abbiamo pubblicato dischi di sei minuti e la radio li ha trasmessi e molti di loro non li hanno neppure modificati. Penso che sia stata una grande svolta per la radio. Mi ha sorpreso che "Don't Let the Sun" fosse il disco numero 1 perché era molto lungo ed era così lento. Penso che abbiamo cambiato la radio AM e reso possibili dei singoli lunghi".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.