Perdere le coordinate con i Chemical Brothers

Il mondo senza geografia dei Chemical Brothers ha preso vita al Forum di Assago nella prima tappa italiana del “No Geography Tour 2019” dopo la tranche estiva: la nostra recensione del concerto.

Perdere le coordinate con i Chemical Brothers

È una realtà priva di punti cardinali quella che i Chemical Brothers hanno portato al Forum di Assago nella prima tappa italiana del loro “No Geography Tour 2019” dopo la tranche estiva, una realtà fatta di salti nel vuoto, corse a perdifiato verso il nulla, balzi acrobatici, danze in spazi privi di forza di gravità, fili che compongono persone e persone che diventano guerrieri e ancora uomini e donne che cadono e si rialzano alla ricerca di coordinate: è un soffitto o un pavimento? È aria o è acqua? È volare o è precipitare nel vuoto? Già i video che accompagnano i brani di “No Geography”, il nono e più recente capitolo discografico di Ed Simons e Tom Rowlands, ci avevano introdotti a questo mondo privo di una geografia, ma è dal vivo che il duo big beat riesce a trascinare al meglio il suo pubblico nella sua personale vigilia della distruzione, come recita il titolo di uno dei brani dell’ultimo album della formazione. Basta un passo, basta premere il bottone: per dirla con “Galvanize”, “il momento è arrivato”.

Due sono i punti forti dei Chemical Brothers quando salgono su un palcoscenico. Il primo è la capacità di sostenere la loro musica con dei visual d’eccellenza, come raramente si vedono nella musica live, narrazioni grafiche che raccontano le storie – esplicitate o meno attraverso parole - contenute nei brani, spesso a partire da sagome di esseri umani, con il supporto di un impianto di luci che qualsiasi appassionato di clubbing venderebbe l’anima al diavolo per trovare alle proprie serate. Il secondo è la capacità del duo di Manchester di portare nell’elettronica un approccio che va alla ricerca della forma canzone più tipico di altri generi musicali e molto più facile da trovare tra gli autori e i musicisti che tra i DJ. Ben rappresentano questo taglio pezzi come, per citare solo un paio dei classici della band proposti ieri sera, “Hey Boy Hey Girl” e “Galvanize”, ma non pensiate che due brani come questi possano essere mantenuti nella loro versione originale anche dal vivo. Perché va bene andare incontro alle leggi del mainstream che richiedono orecchiabilità e riconoscibilità, ma guai a smettere di giocare con le proprie creature e con i loro beat. Gli ex Dust Brothers ottengono così l’effetto di non accontentare mai del tutto chi sperava di ascoltare le sue hit preferite e di stupire più che piacevolmente chi invece di loro apprezza in primo luogo le abilità da disc jockey e produttori alla ricerca dell’onda perfetta, diversa per ogni occasione.

L’apertura del live è affidata al penultimo album del duo, “Born in the Echoes”, dal quale i Chemical Brothers attingono “Go”, l’inizio perfetto per accogliere gli infreddoliti milanesi accorsi nello storico palazzetto dello sport. Sempre da quel disco il duo propone “EML Ritual” e “Wide Open”, mentre di “No Geography” porta in scena i singoli “Free Yourself”, “MAH”, “Got to Keep On” ed “Eve of Destruction”, oltre a "Gravity Drops", "Catch Me I'm Falling" e alla title track, che vanno ad aggiungersi a pezzi tratti dagli amatissimi “Dig Your Own Hole” ed “Exit Planet Dust”, ma anche da album come “Further”, “We Are The Night” “Brotherhood”, “Surrender” e “Push the Button”. Il live di due ore piene si conclude con la terzina “Got Glint?”, “Catch Me I'm Falling” e “The Private Psychedelic Reel”, che ancora una volta rende omaggio tanto all’ultima fatica di studio dei due artisti quanto al loro repertorio più antico. Fuori dal palazzetto, al termine del concerto, piove. “And the rain comes down, like tears, like tears”, echeggiavano poco prima i Chemical Brothers al suo interno. Protetti sotto a cappucci e sciarpe, i fan tornano a riversarsi nel buio della città. “Gotta keep on, gotta keep on”.

di Erica Manniello

Scaletta:

Go
Free Yourself
Chemical Beats
MAH
EML Ritual
Swoon
Temptation / Star Guitar / Gravity Drops
Got to Keep On
Hey Boy Hey Girl
Eve of Destruction
Saturate
Elektrobank
No Geography
Escape Velocity
Get Up On It Like This / Dig Your Own Hole
Wide Open / Don't Think
Galvanize
C-H-E-M-I-C-A-L / Leave Home / Song to the Siren
Block Rockin' Beats

Bis:
Got Glint?
Catch Me I'm Falling
The Private Psychedelic Reel

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