Warner e Sony, vinta la causa contro il servizio di streaming radio TuneIn

La Corte suprema del Regno Unito ha deliberato che la piattaforma digitale ha operato illegalmente trasmettendo musica e contenuti senza licenza

Warner e Sony, vinta la causa contro il servizio di streaming radio TuneIn

Nel 2017 le case discografiche Warner Music e Sony Music hanno avviato un caso giudiziario contro TuneIn. Nello specifico le major hanno citato in giudizio lo sviluppatore dell'app che offriva agli abbonati di ascoltare musica riprodotta da stazioni radiofoniche al di fuori del Regno Unito, senza una licenza di riprodurre i brani in Gran Bretagna.

Secondo quanto riportato dal sito finanziario Bloomberg, la sentenza emessa dal giudice Colin Birss - durante l’udienza svoltasi a Londra - ha deliberato che TuneIn ha violato il copyright di Warner e Sony.

Il sito americano Billboard ha riferito che un portavoce della Sony Music Entertainment, alla luce del verdetto, ha definito la sentenza “una mossa critica nella giusta direzione” e ha aggiunto:

"Il giudizio conferma ciò che sappiamo da tempo: TuneIn ridistribuisce e commercializza in modo illegale collegamenti a musica, senza licenza, su vasta scala.”

Ha continuato dicendo: "Mentre questa decisione segna un'importante vittoria contro la palese violazione del copyright di TuneIn nel Regno Unito, la società continua a trarre illegalmente profitto dalla massiccia commercializzazione globale di registrazioni sonore senza licenza, chiudendo un occhio sui requisiti base di licenza e nascondendosi dietro rivendicazioni portuali sicure per evitare di pagare gli autori”. Per poi ribadire che: “Questo priva gli autori di poter ricavare un guadagno dal proprio lavoro, e offre a TuneIn uno sleale vantaggio competitivo sulle reti autorizzate che onorano i propri obblighi giuridici e rispettano la necessità per gli artisti di ricevere un equo ritorno in base al valore del loro operato.”

Warner Music ha ben accolto la decisione della Corte suprema e un portavoce dell’etichetta discografica ha detto “Si spera che questo porti TuneIn a operare sulla base di una regolare licenza e di pagare i titolari dei diritti per la musica che utilizza per generare entrate".

Il giudice Colin Birss ha, inoltre, messo in discussione la funzione di regitrazione disponibile sulla versione Pro dell’app TuneIn, che ha totalizzato 150.000 utenti nel Regno Unito a gennaio 2019. Birss ha detto che la funzione in questione consente agli utenti di creare una propria libreria di musica e trasformare l’applicazione in un servizio di download on demand, sebbene la funzione di registrazione fosse stata messa fuori uso in U.K. nel 2017.

La Federazione internazionale dell'Industria Fonografica ha commentato l’azione giudiziaria dicendo: “La decisione manda un chiaro messaggio ai servizi come TuneIn che generano ricavi mettendo a disposizione un accesso online alla musica registrata: devono negoziare licenze e compensare i possessori dei diritti per l’uso della loro musica. Continueremo a lavorare per assicurarsi che sia così e che le entrate vengano restituite a coloro che investono e creano musica.”

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