Pink Floyd, i 40 anni di “The Wall”: una canzone al giorno. “Empty spaces”.

'The Wall' dei Pink Floyd è uscito il 30 novembre del '79. Per celebrare il compleanno di questo album epocale abbiamo deciso di presentarvelo integralmente, canzone per canzone; abbiamo iniziato il 4 novembre e concluderemo il 30 novembre prossimo
Pink Floyd, i 40 anni di “The Wall”: una canzone al giorno. “Empty spaces”.

L’assenza del padre, la morsa del sistema scolastico e le vessazioni del maestro, il soffocante controllo della madre, la crescita adolescenziale turbata da paure e insicurezze: sono i primi mattoni del muro del giovane Pink. Con un salto temporale, la vicenda di “Empty Spaces” affronta il dramma della separazione coniugale, dell’incomunicabilità e del supplizio del tradimento. Il protagonista è diventato una rockstar, circondata da un illusorio benessere economico, assuefatta alle pressioni dell’industria musicale e a un’esistenza tormentata dal senso di vuoto e dalle difficoltà relazionali. È un’istantanea che pare provenire dritta dall’album dei ricordi di Roger Waters: la costante assenza da casa, la scoperta dell’adulterio della moglie, i brandelli di un matrimonio dispersi qua e là fra scali aeroportuali e anonime stanze d’albergo.

Apre la canzone l’annuncio di un volo in un terminal, e l’inquietante suono meccanico dei sintetizzatori riporta direttamente alla mente le atmosfere di “Welcome To The Machine”.

C’è un messaggio segreto nascosto fra i solchi, registrato al contrario da Waters al minuto 1:12: “Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the funny farm, Chalfont” (“Complimenti, hai appena scoperto il messaggio segreto. Spedisci la tua risposta a Old Pink, presso Funny Farm, Chalfont”). Poi irrompe una voce: “Roger, Carolyne’s on the phone” (“Roger, c’è Carolyne al telefono”) e Waters risponde “Okay”. In un secondo messaggio, questa volta registrato linearmente al minuto 1:21, Waters annuncia la presenza della traccia nascosta: “There’s a little secret message hidden. See if you understand”.

Domani scriveremo di “Young lust”.

Leggi qui la scheda di "Goodbye blue sky"

Leggi qui la scheda di "Mother"

Leggi qui la scheda di "Another brick in the wall - Part 2"

Leggi qui la scheda di "The happiest days of our lives"

Leggi qui la scheda di "Another brick in the wall - Part 1"

Leggi qui la scheda di "The thin ice"

Leggi qui la scheda di "In the flesh?"

I testi sono tratti dal libro di The Lunatics “Pink Floyd. Il fiume infinito”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione degli autori e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “The Wall”.

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