Mika torna ad essere Michael Holbrook nel nuovo album - l'intervista

Il cantante presenta il suo nuovo album, il primo in 4 anni, che usa il suo nome originario - e parla del tour di 12 date che inizia a novembre

Mika torna ad essere Michael Holbrook nel nuovo album - l'intervista

"A differenza di quegli artisti che si sono creati un alter ego, sono andato alla riscoperta del mio nome originario e dell'uomo dietro l'artista.  Mika racconta così "My Name Is Michael Holbrook", il suo nuovo disco, in uscita domani 4 ottobre e presentato oggi alla stampa alla Centrale dell'acqua di Milano, edificio storico di inizio novecento ora trasformato in museo.

"Sono stato 4 anni senza fare album. La vita è fatta di capitoli, di fasi con intenzioni diverse. Ho voluto rimettere assieme la persona e il personaggio. Per questo ho usato il mio nome legale, che è lo stesso di mio padre: un'ora dopo che ero nato, mia madre mi chiamava già Mika. In realtà io odio il mio nome legale e mi sono chiesto perché. La risposta è più profonda rispetto al fatto che è quello che vedo sulle multe e sulle tasse... Questo disco è servito a risolvere dei conflitti con me stesso".

Mika, per presentare l'album, racconta a cuore aperto la famiglia che è protagonista del disco tanto quanto lui: la malattia della madre, il rapporto complesso con il padre, di cui è andato a riscoprire le origini a Savannah, Georgia. Non a caso l'album è dedicato proprio alla madre Joanna Pelliman, che appare assieme alla sorella Paloma, che a sua volta dà il titolo ad un brano. Nel disco è presente anche Jack Savoretti, che canta in "Ready to call this love". Le canzoni sono co-firmate  da Mika con David Sneddon, Amy Wadge, George Moore, Dan Black, Paul Fyfe Dickson, Dave Gibson, Mark Crew, Dan Priddy; Jodi Marr. La produzione di Mark Crew, Dan Priddy e Mika con Dan Black, Jonathan Quarmby e George Moore.

Mika racconta di avere abbandonato i suoi impegni televisivi: "The voice", fatto per sei anni in Francia (il suo mercato principale) e "Casa Mika" in Italia. "Quello è stato un progetto poetico, mi hanno anche offerto di comprarne il format all'estero:se avessi accettato avrei fatto TV per altri due anni. Ma la mia identità televisiva ha bisogno di una fonte, e la fonte è la musica: dovevo riempire la batteria. Magari tornerò in TV con una nuova pelle: ho un'idea da realizzare con un'altra persona, e spaccherebbe tutto", sorride - senza rivelare a chi sta pensando come partner. La TV e la famiglia tornano in "Sanremo", che però non è riferita al festival: "È stato il primo posto che ho visto in Italia, venendo con la mia famiglia. Non parla del Festival, ma parla del mio ricordo: poi il destino mi ha portato ad essere più presente in Italia di quanto avrei mai immaginato".

E, a proposito di presenza in Italia, "My Name Is Michael Holbrook" sarà portato dal vivo con ben 12 concerti tra fine novembre e febbraio. "Saranno concerti raccontati in Italiano, con una scaletta con canzoni che non faccio in altri paesi, come 'Stardust'. La scenografia sarà come una installazione del mio mondo, che rappresenta la mia vita fino ad ora.  Il titolo del tour è 'Revelation', perché voglio creare un rapporto diretto con il pubblico e voglio arrivare a riuscire a cantare a cappella, senza amplificazione, nei palazzetti". 

Questo il calendario completo

Dom 24 Novembre 2019 – Torino – Pala Alpitour
Mar 26 Novembre 2019 – Ancona – Palaprometeo
Mer 27 Novembre 2019 – Roma – Palazzo Dello Sport
Ven 29 Novembre 2019 – Casalecchio Di Reno (Bologna) – Unipol Arena
Sab 30 Novembre 2019 – Montichiari (Brescia) – Palageorge
Lun 2 Dicembre 2019 – Livorno – Modigliani Forum
Mar 3 Dicembre 2019 – Assago (Milano) – Mediolanum Forum
Sab 1° Febbraio 2020 – Padova – Kioene Arena
Dom 2 Febbraio 2020 – Bolzano – Palaonda
Mer 5 Febbraio 2020 – Napoli – Teatro Palapartenope
Ven 7 Febbraio 2020 – Bari – Palaflorio
Sab 8 Febbraio 2020 – Reggio Calabria – Palacalafiore

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