Eric Clapton e l'infinito omaggio a J.J. Cale

Nel 2013 Rockol incontrò l'ex Cream in occasione della pubblicazione di 'Old Socks', album nel quale Clapton e il grande artista di Tulsa riuscirono a collaborare per l'ultima volta

Immaginate di dover registrare un disco e di voler invitare qualche amico in studio. Alzate il telefono e fate i numeri di Steve Winwood, JJ Cale e Paul McCartney, che rispondono e - ovviamente - accettano. A Eric Clapton successe davvero.

Nel 2013 Rockol incontrò la leggenda del blues britannico in occasione della pubblicazione di "Old Sock", il suo diciannovesimo album in studio che segnò l'ultima collaborazione con J.J. Cale, leggenda americana delle dodici battute e stella polare nella carriera dell'ex Cream.

Cale, che - purtroppo - sarebbe scomparso appena un anno dopo, è presente in "Old Socks" come ospite su "Angel", brano scritto dallo stesso artista che Clapton ha scelto di reinterpretare. Al proposito, la leggenda britannica delle sei corde ha raccontato: "C'erano tre canzoni, forse di più, che avevo in testa per alzare il livello dei brani del disco, e 'Angel' era una di queste canzoni. Non l'avevamo mai suonata nei due anni precedenti, e non avevamo mai trovato il brano che stavamo cercando... Alla fine si è aggiunta la voce di J.J... E' l'ennesimo omaggio nei suoi confronti, ma con lui presente...".

"Peter Tosh era un cattivo ragazzo, l'avevo conosciuto", ci aveva spiegato Clapton parlando del grande reggae man giamaicano, citato nell'album con le cover di "Till Your Well Runs Dry" e "No Sympathy": "Dopo 'I Shoot the Sheriff" ero andato in Giamaica con la mia band per registrare... Tosh viveva in un altro mondo, non avevo mai visto niente di simile. Suonava davvero bene, però appena finiva di eseguire la sua parte e stoppavano la registrazione cadeva in una specie di stato comatoso, restando con la testa reclinata sul petto fino all'inizio della ripresa successiva. E a quel punto si riprendeva completamente. Io e lui non ci siamo mai parlati, era in un altro posto, davvero... Mi ha veramente impressionato".

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