NUOVOIMAIE, con Pivio tra musica e immagini

Pellicole, colonne sonore, serate e altro ancora: il punto della situazione nell'agenda di uno degli artisti più creativi sul panorama italiano

NUOVOIMAIE, con Pivio tra musica e immagini

Insieme ad Aldo De Scalzi considerato uno dei più apprezzati e prolifici autori di colonne sonore sul panorama contemporaneo nazionale e non solo, Pivio rappresenta alla perfezione la figura dell'artista trasversale diviso tra musica e cinema, gli ambiti dove opera NUOVOIMAIE: nessuno meglio del compositore genovese - classe '58, già frontman dei pionieri new wave Scortilla - può aprire uno squarcio sui grandi e affascinanti spazi che si aprono in quella terra di confine che separa il mondo della settima arte da quello delle sette note.

"Ho tantissime cose in ballo, sia per conto mio che con Aldo", racconta Roberto Pischiutta - questo il nome all'anagrafe dell'artista - con l'entusiasmo di un ragazzino: "A marzo era uscito 'Mute', un mio disco solista ideale seguito di 'It's Fine, Anyway' del 2016 dove rileggevo in senso laico di dieci comandamenti cristiani. Ora sto lavorando a un film basato sul disco suddiviso - come l'album - in dieci capitoli più uno. Sarà una pellicola distopica, molto cattiva, dove i singoli episodi - il primo dei quali è già stato girato e presentato al pubblico, vincendo un Nastro d'Argento - saranno legati l'uno all'altro. Al progetto - per il quale è stato chiesto il finanziamento di NUOVOIMAIE (con riferimento al bando art. 7 L. 93/92 lungometraggi, pubblicato il 20 dicembre 2018, NdR) - hanno aderito alcuni dei più grandi attori italiani in attività, che io e Aldo abbiamo avuto il piacere e l'onore di conoscere nel corso della nostra carriera da compositori per il cinema".

Carriera, quella di compositore per il grande schermo, che per Pivio rappresenta di certo l'occupazione principale: "Per conto mio ho scritto e realizzato la colonna sonora di 'The Wisdom Tooth', il film 'americano' di Gregorio Sassoli (con  Sam Strike, Carolyn Braver e Coral Peña), mentre con Aldo stiamo lavorando a quella della serie televisiva 'Masantonio', prodotta da Cattleya per Canale 5 con Alessandro Preziosi come protagonista: è un progetto al quale sono particolamente legato, perché girato a Genova - la mia città - con attori genovesi. La colonna sonora che abbiamo immaginato è stravagante, ed è stata realizzata con un organico ampio e allo stesso tempo compatto: per esempio, per gli archi non abbiamo utilizzato la sezione di un'orchestra sinfonica, ma un quintetto, che ha un suono molto più intimo, e in un certo senso 'indie'. Poi abbiamo inserito anche il canto polifonico genovese, che nonostante la sua ricchezza musicale e il suo fascino in TV non si è mai sentito".

Altro progetto che coinvolge Pivio in primissima persona è l'Associazione Compositori Musica per Film, entità fondata appena due anni fa già segnalatasi per la serata "Cinema in concerto" tenutasi lo scorso 22 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma: "ACMF è cresciuta, ormai gli iscritti sono oltre novanta, tra i quali quattro o cinque premi Oscar - come Nicola Piovani ed Ennio Morricone - e personalità di spicco sulla scena mondiale come Hans Zimmer, Roger Waters - che, dal lavoro con i Pink Floyd per "Zabriskie Point" e "The Wall" al nuovissimo "Us + Them", ha sempre avuto un rapporto strettissimo con il cinema -, Michael Nyman, Dario Marianelli e molti altri. Il prossimo 21 novembre, al teatro Regio di Torino, come ACMF terremo una serata speciale durante la quale eseguiremo - accompagnati dall'orchestra del teatro - venti brani presi dai repertori di altrettanti nostri soci, sia effettivi che onorari, che celebreranno - tra l'altro - anche il ventennale dell'apertura del Museo del Cinema nel capologuo piemontese".

Ce ne sarebbe già abbastanza per riempire una mezza dozzina d'agende, ma Pivio di progetti per le mani, per giunta molto importanti, ne ha altri ancora: "Con Aldo torneremo a collaborare con i Manetti Bros per la colonna sonora di 'Diabolik', le cui riprese sono iniziate in questi giorni e dureranno altre dieci settimane: data la complessità del progetto, molto ambizioso, lavoreremo a montaggio praticamente finito, in questo caso necessità artistica irrinunciabile per aderire il più possibile alla messa in scena".

Il progetto più particolare nel quale siano stati coinvolti Pivio e De Scalzi, tuttavia, è probabilmente "Tell me who I am", lungometraggio girato nel corso di cinque anni da Sergio Basso (già alla regia di "Amori elementari") in un campo profughi al confine tra Buthan, India e Nepal: "E' una sorta di ibrido tra documentario, fiction e musical, che racconta della cacciata - da parte del governo di Thimphu - dei lotshampa, minoranza indù del paese buddista: di colpo lo stato che si vanta di avere nel primo articolo della propria costituzione il diritto alla felicità ha cacciato 100mila persone, ovvero un ottavo della propria popolazione totale, ammassandola in campi profughi ai piedi dell'Himalaya in attesa che l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ne organizzasse i ricollocamento in altri paesi, dando così origine a una delle più grandi diaspore della storia contemporanea. E' una storia incredibile, completamente dimenticata dai media mainstream occidentali. Per la colonna sonora le canzoni scritte da me e da Aldo sono state interpretate dagli attori locali, mentre il corpo di ballo è stato assemblato coinvolgendo esclusivamente veri rifugiati: l'esito è stato sconvolgente, ma in senso positivo. Mi ha ricordato la forza di 'Train de vie' [film del 1998 di Radu Mihăileanu], per la capacità che ha avuto di raccontare con levità e gioia un tragedia".

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

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