Lacuna Coil, ‘Black anima’ è il libro nero delle debolezze umane

Cristina Scabbia e Andrea Ferro raccontano il nuovo album del gruppo, un oggetto “magico” che mette a nudo i sentimenti che nascondiamo agli altri

Lacuna Coil, ‘Black anima’ è il libro nero delle debolezze umane

Un libro magico. Così i Lacuna Coil descrivono il loro nuovo album “Black anima”. E dentro a questo libro, la band milanese dalla solida fama internazionale ha messo storie di sofferenza, rabbia, follia, indifferenza. “Ci siamo inoltrati ulteriormente nell’oscurità della nostra musica, ma c’è anche un senso di rinascita”, spiega la cantante Cristina Scabbia. E il sound? “Lavorando al libro e al tour del ventennale”, spiega l’altro cantante Andrea Ferro, “per la prima volta ci siamo guardati indietro. Questa cosa ci ha spinti a ripartire riprendendo certe atmosfere del passato”.

E pensare che “Black anima” è nato da un blocco creativo del bassista, produttore e principale autore del gruppo Marco Coti Zelati. “Quando scrive, ama farsi ispirare dalle immagini, specialmente dai film”, spiega Cristina Scabbia. “Questa volta però non riusciva a ingranare. Avevamo in mente questo titolo, ‘Black anima’. E allora abbiamo fatto una riunione portando ritagli di foto, immagini trovate su internet, tatuaggi, disegni, outfit, videogame, libri, qualunque cosa a tema che potesse ispirarlo. Sapevamo che l’atmosfera del disco sarebbe stata oscura, ma avevamo bisogno di qualcosa che liberasse la creatività”.

Andrea Ferro ha portato un libro che stava leggendo, “The physics of angels” di Matthew Fox e Rupert Sheldrake, una conversazione fra un teologo e un biologo sulla figura dell’angelo. “Il libro ci ha aperto un mondo di figure esoteriche, magiche, compresi i tarocchi che saranno presenti nell’edizione speciale del disco con tre canzoni extra. E poi abbiamo pensato alle energie, ai fantasmi delle persone che abbiamo perso e che sentiamo ancora vicini a noi”.

Dietro a “Delirium” c’era una storia cinematografica incentrata sul tema della pazzia. Anche “Black anima” nasconde un concept, sebbene in modo meno evidente. “In questo disco cantiamo le cose scomode che tendiamo a nascondere per apparire belli, felici, ricchi, sani”, spiega Cristina. “Volevamo che ‘Black anima’ fosse un luogo in cui racchiudere le sensazioni che, in quanto esseri umani, proviamo tutti, ma che cerchiamo di nascondere perché nella società di oggi non è ammesso mostrare le proprie debolezze. Come condensare tutte queste cose? Abbiamo pensato al disco come a un libro, un oggetto magico che attira a sé tutte queste sensazioni”.

Viene da pensare che l’idea di mostrare le debolezze umane sia controcorrente in quest’epoca in cui si mostrano sui social solo i lati migliori di sé. “Questo desiderio di apparire perfetti, sempre filtrati, è stato uno dei nostri punti di partenza”, commenta Ferro. Scabbia: “La gente non sa che anche tu puoi essere triste, arrabbiata, malata. E invece è fondamentale farsi vedere per quel che sei, soprattutto perché ricevo messaggi da una miriade di ragazze che soffrono perché sono diverse dall’immagine artificiale che vedono nei social media”.

Nel disco, Cristina Scabbia sembra cambiare voce per ogni canzone, o quasi. In alcuni casi, il suo timbro sembra alterato digitalmente. “Non ci sono effetti”, spiega, “a parte un po’ di riverbero e di delay. Ma è vero che mi sono divertita a cambiare la tipologia di voce per dare una personalità diversa a ogni canzone. Ad esmepio, ’Anima nera’, che all’inizio era uno strumentale, si prestava a una vocina da film di Dario Argento”. Nel finale, si ascoltano pezzi più leggeri, con chitarre meno pensanti. Andrea: “Volevamo dare un po’ di respiro all’ascoltatore in un disco bello intenso, heavy e dark. E poi quello sono anche canzoni più intime, ci stava”.

Sulla copertina dell’album, ideata da Marco Coti Zelati, ci sono il logo della band, un drago con l’angelo che richiama l’antico simbolo del ducato di Milano dei Visconti, tre serpenti che rappresentano i membri fondatori del gruppo. La band terrà quattro date in novembre in Italia con una nuova scenografia e costumi inediti. “Sarà solo la prima presentazione di ‘Black anima’”, annuncia Scabbia. “Quando ci mettiamo i nostri costumi e saliamo sul palco è tutto molto… empowering”.

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