Black Keys: brutto pasticcio alla 'prima' del ‘Let’s Rock’ tour

Centinaia di fan a Los Angeles non vengono fatti entrare nel luogo del concerto perché avevano acquistato i biglietti in siti non ufficiali.

Black Keys: brutto pasticcio alla 'prima' del ‘Let’s Rock’ tour

Gran confusione con i biglietti giovedì scorso al concerto dei Black Keys al Wiltern di Los Angeles per la prima del tour a supporto di "Let’s Rock", l'album pubblicato dal duo originario dell'Ohio lo scorso mese di giugno.

E’ accaduto infatti che centinaia di fan che avevano acquistato biglietti da piattaforme operanti sul mercato secondario come StubHub, SeatGeek e Vivid Seats non hanno potuto entrare nel locale, questo è quanto riporta il Los Angeles Times. I titolari dei biglietti a cui è stato negato l'ingresso, comprensibilmente arrabbiati, si sono riversati sul marciapiede fuori dal Wiltern cercando di comprendere di chi sia stata la colpa per questo pasticcio e da chi farsi rimborsare il costo del biglietto.

Questo quanto hanno dichiarato i Black Keys in un comunicato:

"I biglietti per il concerto costavano 25 dollari ed erano destinati al fan club. Questo è stato il nostro primo spettacolo in oltre quattro anni ed è l'inizio del Let’s Rock Tour. Dato che avremmo suonato in un locale molto più piccolo rispetto al resto delle venue del tour come data zero, abbiamo disattivato la trasferibilità dei biglietti per garantire che i nostri fan riuscissero ad entrare al basso prezzo fissato per loro”.

I Black Keys hanno incolpato i venditori terzi, che hanno gonfiato il prezzo dei biglietti fino all'800%, per 'l'incubo del servizio clienti’: "Sfortunatamente, i bagarini hanno colto l'occasione per frodare i nostri fan e rubare loro i soldi vendendo biglietti che non erano idonei per il trasferimento sui loro siti”. Sostenendo che tutti coloro che hanno acquistato un biglietto tramite Ticketmaster o tramite la fan page della band siano entrati regolarmente nel luogo del concerto.

In un comunicato Ticketmaster dichiara:

“Gli organizzatori del concerto hanno indicato che questi biglietti sarebbero stati resi disponibili solo ai fan e che erano strettamente non trasferibili. Questa informazione è stata data sin dall'annuncio dello spettacolo e durante l'intero processo di vendita. Sfortunatamente, dei cattivi attori hanno approfittato di questa situazione e hanno pubblicato schermate di biglietti che non erano validi all'ingresso nel mercato secondario. Noi raccomandiamo sempre di acquistare i biglietti dalla fonte ufficiale”.

Come immaginabile, i venditori terzi, ovviamente, affermano che non è colpa loro e che i Black Keys, Ticketmaster e Live Nation non sono riusciti a indicare in anticipo che i biglietti per il concerto non sarebbero stati trasferibili. Ha detto un dipendente di uno di questi fornitori non ufficiali: "Non ho mai visto accadere qualcosa del genere. Non è giusto perché tutti avevano un biglietto valido”. StubHub, SeatGeek e Vivid Seats stanno rimborsando i biglietti.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.