Tekashi 6ix9ine: la sua testimonianza in tribunale

Il rapper statunitense ha deposto contro la sua gang, i Nine Trey Bloods, per avere una riduzione di pena

Tekashi 6ix9ine: la sua testimonianza in tribunale

Il rapper Tekashi 6ix9ine ha testimoniato contro i suoi ex compagni della gang dei Nine Trey Bloods senza lesinare informazioni sulle numerose attività e affiliazioni della organizzazione.

6ix9ine era stato associato ai Nine Trey sin dall'inizio della sua carriera, avendo quale manager un alto membro della assoziazione, ovvero Kifano "Shotti" Jordan. (Jordan si è dichiarato colpevole di un paio di accuse di armi all'inizio di quest'anno e passerà 15 anni in prigione.) Dopo una serie di incidenti, tra i quali alcune beghe finanziarie e una rissa, 6ix9ine ha licenziato molti dei Nine Trey della sua crew. In tutta risposta, i membri della banda hanno rapito, derubato e picchiato il rapper nel luglio 2018.

A novembre aveva tagliato i ponti con i Nine Treys, ma ormai era troppo tardi; le autorità federali hanno proceduto all’arresto di 6ix9ine e di altri affiliati di bande con un buon numero di accuse legate al possesso di armi da fuoco, al traffico di droga e alla pianificazione di un omicidio. Di fronte alla prospettiva di trascorrere i prossimi 47 anni della sua vita in prigione, Daniel Hernandez – questo il vero nome del rapper statunitense - si è dichiarato colpevole e ha patteggiato.

Lo scorso martedì, in un tribunale di Manhattan ha dichiarato di aver accettato di collaborare con la giustizia già nelle 24 ore seguenti l'arresto. Ha affermato di non essere mai stato iniziato alla banda, sebbene se ne considerasse un membro. Gli venne offerta protezione e ‘credibilità’ in cambio di una tangente. Secondo TMZ, se 6ix9ine avesse guadagnato 250.000 dollari, ne avrebbe dovuti cedere 65.000 ai Nine Treys. Pubblicizzare quell'affiliazione e coltivare una immagine insolente su Internet faceva parte di uno stratagemma per creare un'immagine redditizia. Come disse al New York Times: "Questo è quello che piaceva alla gente. Era solo una formula, un progetto che funzionava."

6ix9ine ha testimoniato contro Aljermiah ‘Nuke’ Mack e Anthony ‘Harv’ Ellison, entrambi identificati come i membri dei Nine Treys che lo avevano rapito l'estate scorsa. Ha anche indicato una serie di altri appartenenti alla gang presenti nel suo video "GUMMO", che è stato riprodotto in tribunale. 6ix9ine dice che il suo ex manager Chris Ehigiator lo ha presentato al collega rapper e  membro dei Nine Treys Seqo Billy nell'estate del 2017. Questo è il motivo per cui i membri della gang compaiono nel video di "GUMMO" ed è lì che ha incontrato Shotti.

Inoltre, ha ammesso che "GUMMO" era una canzone diretta contro Trippie Redd, che ha identificato come membro di una gang rivale dei Bloods insieme a Casanova. 6ix9ine ha spiegato a HipHopDX: "Io e Trippie Redd appartenevamo alla stessa etichetta discografica. C'era molta gelosia... Abbiamo fatto una canzone insieme che ha avuto successo. Quindi abbiamo avuto delle controversie”.

6ix9ine ha detto che Shotti voleva fare qualcosa nei confronti di Trippie e quindi ha organizzato un attacco all'hotel dove stava Trippie. 6ix9ine c’era ma è rimasto in macchina. Secondo il suo racconto, Ellison ha dato un pugno in bocca a Trippie, ed è allora che 6ix9ine lo ha assunto come guardia del corpo.

6ix9ine ha spiegato nel dettaglio come si è inacidito il suo rapporto con i Nine Treys. Nel marzo 2018, dopo lui aveva fissato un concerto ad Austin (Texas) senza consultare la Rap-A-Lot Records. L'etichetta la fa da padrone in Texas e 6ix9ine ha testimoniato di essere stato bloccato all’ingresso nel locale. Di conseguenza, lo spettacolo è stato cancellato e il rapper ha perso tra, come riporta TMZ, i 10 e i 15mila dollari. Ellison se la prese con Shotti per non aver tenuto testa all'etichetta rivale, allora 6ix9ine lo licenziò. La presunta vendetta di Ellison fu il rapimento e il pestaggio qualche mese dopo (guarda il video qui sotto).

6ix9ine ha continuato testimoniando che, quando il boss della Rap-A-Lot J. Prince andò a New York un mese dopo l'incidente di Austin, 6ix9ine guidò l’auto con all’interno Shotti e altri membri dei Nine Treys quando sono andati a derubare i rappresentanti della Rap-A-Lot nella hall dell'hotel mentre 6ix9ine filmava dall'auto. Il filmato di questo crimine è stato visto in tribunale.

6ix9ine ha inoltre descritto in dettaglio numerose sparatorie nelle quali è stato coinvolto. Una ha coinvolto due uomini che l'avevano molestato in un ristorante di New York nell'aprile 2018. Shotti ha esploso, mancandoli, colpi di pistola verso quegli uomini e ha sparato contro il loro veicolo mentre si allontanavano. Un altro ha coinvolto la crew di 6ix9ine quando si imbattè in Casanova al Barclays Center di Brooklyn. 6ix9ine era lì per accompagnare il pugile Adrien Broner sul ring e quando videro Casanova nel tunnel, ne seguì una rissa. Shotti ordinò a uno dei Nine Treys di aprire il fuoco, ma nessuno venne colpito.

6ix9ine dovrebbe essere condannato nel gennaio 2020. Pero, in cambio di tutte queste  testimonianze particolareggiate, i pubblici ministeri hanno accettato di presentare una petizione per una pena ridotta.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
Bob Dylan
Scopri qui tutti i vinili!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.