Lo stadio San Paolo, tempio dei concerti live e di Maradona

C'è un "avanti Maradona"e un "dopo Maradona" nella storia del rock allo stadio San Paolo.

Lo stadio San Paolo, tempio dei concerti live e di Maradona

Maradona non è stata la prima rockstar - perché di rockstar di parla, quando ci si riferisce all'ex calciatore - ad esibirsi allo stadio San Paolo di Napoli. Ma è stata forse la più grande. Così sostengono i napoletani - e provate pure a obiettare - che hanno venerato (e venerano ancora oggi) la stella argentina come si venera un idolo, un'icona. Una rockstar, appunto. Al centro dell'impianto sportivo, inaugurato nel dicembre del 1959, prima di Maradona si esibirono giganti del rock internazionale e nazionale come Frank Zappa, i Rolling Stones e Edoardo Bennato; dopo il suo addio al Napoli il prato sintetico del San Paolo fu calcato - tra gli altri - da Bono con i suoi U2 e Vasco Rossi. Ma nessuno fu in grado di stupire il pubblico sugli spalti come fece Diego Armando Maradona.

Si dice che la prima volta che lo stadio San Paolo di Napoli aprì le porte al rock fu nel luglio del 1982 (il 12 del mese, per l'esattezza), quando Frank Zappa fece tappa nel capoluogo campano con il suo tour europeo. Pochi giorni dopo, il 17 luglio, al San Paolo arrivarono invece i Rolling Stones, portati in Italia dall'impresario David Zard con il tour legato all'album "Tattoo you": leggenda vuole che a Pino Daniele (sulla cresta dell'onda con gli album "Nero a metà" e "Vai mo'") e ad Edoardo Bennato fu proposto di esibirsi in apertura di Jagger e soci, ma entrambi rifiutarono.

Bennato, d'altronde, quattro anni prima di Zappa e degli Stones si era esibito al San Paolo con un concerto tutto suo: in un momento molto delicato per la musica dal vivo in Italia, con gli artisti costretti a fare i conti con le contestazioni nei confronti dei cosiddetti "Padroni della musica" (così venivano chiamati i promoter, accusati di fissare il prezzo dei biglietti a cifre ritenute troppo alte - nel 1976 De Gregori, come noto, fu "pubblicamente processato" al Palalido di Milano), il rocker napoletano riportò la musica negli stadi. L'anno successivo furono invece Lucio Dalla e lo stesso De Gregori ad esibirsi al San Paolo, con il tour congiunto "Banana Republic".

La data magica che legherà per sempre Maradona al San Paolo è il 5 luglio 1984, giorno in cui il calciatore argentino venne presentato ufficialmente allo stadio di Napoli, accolto da circa ottantamila persone: una folla oceanica degna dei migliori eventi rock, come testimoniano anche le immagini contenute in "Diego Maradona", il docu-film di Asif Kapadia dedicato all'ex calciatore e atteso nelle sale cinematografiche a fine settembre (ma solo per tre giorni, il 23, 24 e 25, distribuito da Nexo Digital e Leone Filn Group - sul sito www.nexodigital.it le info sulle sale che lo proietteranno). Ogni domenica - per i successivi sette anni - Maradona avrebbe emozionato il pubblico del San Paolo con le sue prodezze, non meno potenti degli assoli di Keith Richards o Frank Zappa e delle mossette di Mick Jagger.

Un episodio curioso. Nel giugno del 1999 Gigi D'Alessio portò al San Paolo circa 30mila persone. Ancora sconosciuto a livello nazionale (l'anno successivo si sarebbe presentato in gara al Festival di Sanremo con "Non dirgli mai", dando ufficialmente il via alla sua scalata al successo), il cantante partenopeo raccontò di aver venduto i biglietti per il concerto porta a porta nelle case di Napoli e dintorni. Pare che l'evento, destinato a restare confinato a Napoli, ebbe una certa risonanza a livello nazionale poiché un giornalista di un tg nazionale si ritrovò imbottigliato nel traffico causato proprio dall'affluenza di pubblico allo stadio.

Negli anni '90, tra gli artisti che si esibirono al San Paolo, ci furono anche gli U2 (il 9 luglio 1993, con lo "ZooTV tour", la tournée in supporto agli album "Achtung baby" e "Zooropa") e il trio composto da Pino Daniele, Eros Ramazzotti e Jovanotti. Fu nel 2004 che le porte del San Paolo richiusero ai concerti: l'ultimo ad esibirsi nell'impianto sportivo di Napoli fu Vasco, il 9 luglio del 2004, con il tour dell'album "Buoni o cattivi". Undici anni dopo, il 3 luglio del 2015, lo stesso Vasco avrebbe riportato la musica al San Paolo, omaggiando - nel bel mezzo del concerto - Pino Daniele.

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