L’arte del test pressing

Come nasce un vinile:: cosa sapete dei test pressing?

L’arte del test pressing

Nella produzione dei dischi in vinile, il test pressing equivale alla bozza di stampa di un libro.
In genere ne vengono prodotte cinque copie uguali ed è necessario ascoltarle tutte almeno una volta. Non è corretto inviarne quindi una a ogni membro della band o a diversi destinatari.

Chi si dedica a questo ascolto lo deve fare solo con un buon giradischi analogico dotato di un settaggio corretto e di una puntina in ottimo stato. Il check deve partire da una copia del test pressing che verrà ascoltata più volte per verificare una per una almeno le seguenti caratteristiche del vinile:

  • la sua effettiva planarità e centratura, che si vede a occhio mettendo il disco sul piatto del giradischi;
  • la correttezza della tracklist sui due lati e di ogni inizio e fine dei brani, con le pause corrette e prive di rumori di fondo o echi;
  • l’eventuale presenza di rumori di fondo e distorsioni del suono di qualsiasi genere;
  • la presenza di piccoli “tic” e “toc”, che andranno verificati se presenti anche sulle altre copie. Se si avvertono questi piccoli rumori su tutte le copie del test pressing nello stesso punto vuol dire che si tratta di difetti provenienti dagli stampatori e che quindi finiranno anche sul disco. Se invece sono in punti diversi su copie diverse, possono essere ignorati (o corretti con semplici operazioni di pulizia degli stampatori), in quanto difetti probabilmente dovuti a polvere o casuali della singola copia, che non si ripresenteranno sul disco finale.

CONTINUA A LEGGERE SU DEAGOSTINIVINYL.COM

[di Giuliano Donati e Fernando Fuentes – articolo integrale pubblicato su Vinyl n.9]

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.