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NEWS   |   Industria / 19/04/2005

P. Diddy cambia di nuovo partner discografico: a Warner il 50 % della Bad Boy

P. Diddy cambia di nuovo partner discografico: a Warner il 50 % della Bad Boy
Quasi in contemporanea all’annuncio di una nuova etichetta fondata in joint venture tra Russell Simmons e la Island Def Jam/Universal (vedi News), giunge notizia di un’altra mossa importante sullo scacchiere del mercato hip hop americano: un’altra major, la Warner Music, ha finalizzato l’acquisto del 50 % della Bad Boy Records di Sean “P.Diddy” Combs per una cifra stimata in 30 milioni di dollari, oltre 23 milioni di euro. Il rapper, produttore, talent scout e imprenditore afroamericano continuerà a dirigere l’etichetta dai suoi uffici di Manhattan, ma la casa discografica di Edgar Bronfman Jr. avrà accesso ad un catalogo che, oltre ai dischi di P.Diddy (già Puff Daddy) comprende titoli di artisti come Boyz N Da Hood, Mase, Mario Winans più i tre album dello scomparso Notorious B.I.G.
Fondata nel 1994 e affiliata da subito alla Arista Records (BMG) con un altro accordo di joint venture venuto a cessare nel 2002, la Bad Boy Records è emanazione di una holding, Bad Boy Worldwide Entertainment, attraverso cui Combs cura i suoi interessi nel management artistico, nelle edizioni musicali e nella produzione cinematografica e televisiva, con diramazioni anche nell’abbigliamento e nella ristorazione. Dopo un inizio folgorante, però, gli ultimi anni sono stati avari di successi discografici (tra i flop l’ultimo Mase e l’album del ritorno dei New Edition), tanto che la Arista aveva stretto i cordoni della borsa e non ha manifestato rimpianti nello scaricare il vecchio partner. Il sostegno finanziario della Warner (che, stando a fonti ufficiose, avrebbe firmato un accordo triennale) dovrebbe ora permettere al marchio di Combs un rientro in grande stile, e lo stesso P.Diddy ha già annunciato l’intenzione di pubblicare almeno 10 titoli all’anno: tra i primi, un suo nuovo disco solista e un album postumo di Notorious B.I.G. “Ci sono un sacco di etichette artigianali che sono venute e se ne sono andate mentre noi siamo ancora qui”, ha commentato il vulcanico e turbolento ex compagno di Jennifer Lopez. “L’accordo con Warner significa che per il prossimo paio d’anni ci siamo assicurati la copertura finanziaria e i partner giusti per restare una forza nell’industria musicale”.
Chiuso il rapporto con la Arista, nel 2003 la Bad Boy aveva inaugurato un contratto di distribuzione con la Universal per una cifra stimata in circa 10 milioni di dollari. L’accordo sarebbe valido fino a metà 2006, ma la major di casa Vivendi ha fatto sapere di non essere interessata a contrastare in sede legale il passaggio dell’etichetta in orbita Warner.