Tony Iommi ricorda quando licenziò Ozzy Osbourne

Era il 1979 e i Black Sabbath erano al loro punto più basso, qualcosa andava fatto, e allora...

Tony Iommi ricorda quando licenziò Ozzy Osbourne

In una intervista, che potete ascoltare più sotto, il chitarrista dei Black Sabbath Tony Iommi è tornato con i ricordi indietro nel tempo di ben 40 anni e ha parlato di quando la band inglese decise di licenziare Ozzy Osbourne, dicendo che quello era l'unico modo per fare in modo che la formazione continuasse a vivere. Il cambio di formazione portò dietro il microfono della metal band di Birmingham Ronnie James Dio e diede il via alla carriera solista di Ozzy.

Ecco cosa ha detto Iommi:

“Penso che il problema principale sia dovuto alle droghe. A quel punto eravamo in giro da un po' e avevamo fatto molti tour... E andiamo a Los Angeles per fare un altro album. E avevamo una casa a Los Angeles... Eravamo lì da 11 mesi per provare in casa. Ma di fatto non facemmo nulla. Ce ne siamo venuti fuori con un sacco di riff, ma in realtà non abbiamo fatto molto per mettere insieme delle canzoni”.

Ha detto poi che la band stava "cadendo a pezzi" e che i quattro membri trascorrevano la maggior parte del loro tempo nelle loro "stanze" e che si ritrovava a dover mentire all'etichetta discografica su quanto lavoro fosse stato fatto. Dice ancora:

“Posso dire che Ozzy era il primo a doversene andare, ma è stato difficile. Dovevamo fare qualcosa... Tutto stava per finire e abbiamo dovuto dire: ‘Bene, che facciamo? O molliamo, o ci sciogliamo o dobbiamo provare a trovare un altro cantante'. Avevamo già avuto questo problema un po' prima... Ozzy se ne andò per un po' e poi tornò. Ma a Los Angeles, arrivò una crisi e tutto finì.”

Iommi ha sostenuto che,

"giunti a quel punto non si sarebbe sicuramente continuato. Stava peggiorando sempre di più. Eravamo tutti molto giù. Avevamo bisogno di qualcosa che ci stimolasse davvero. E così quando abbiamo sostituito Ozzy con Dio ci ha fatto davvero ricominciare... Cantava i riff che avevamo... È deludente quando ti vengono tutti questi riff e non se ne fa nulla."

Il chitarrista ha ricordato che scoprì un nuovo e inaspettato approccio alla scrittura:

"Eccomi con un cantante che non sai dove andrà. Ed è piuttosto eccitante, perché puoi suonare qualcosa e puoi sentirla entrare in un posto che normalmente non riconosceresti... Penso che "Children of the Sea" fu la prima canzone che cantò. E avevamo quel riff da un po' e lui l'ha cantato. E sono state davvero belle, le prime cose che ha fatto."

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